Immaginate di chiederlo ai vostri figli... ognuno risponderà in base alla propria fantasia e all’età. “Cosa desideri fare da grande?” È bello sentirli fantasticare dicendo: l’astronauta, il cantante, ma anche la maestra o l’influencer!
Sollecitare una riflessione su questo tema ha una profonda valenza educativa in quanto stimola l’uso del pensiero critico che, nel bambino, varia a seconda dell’età: le reazioni, le risposte e i feedback cambiano e si evolvono durante la crescita.
Da genitori attenti cerchiamo di fornire ai nostri figli, sin da piccoli, un ambiente ricco di stimoli e di possibilità. L’ansia genitoriale spesso ci spinge a riempire le loro agende di molteplici attività e, in questo modo, i bambini si ritrovano ad avere la settimana piena di impegni, tra sport e corsi di musica. Crescendo i figli possono diventare l’estensione dei desideri degli adulti.
Ma cos’è il desiderio? E’ qualcosa di rivoluzionario, è una spinta vitale che fa crescere la motivazione e l’apprendimento dei nostri figli. Il desiderio è mancanza, si desidera solo quello che non si ha. Riempire il bambini di giocattoli o di cose che non hanno desiderato, di cui non hanno sentito la mancanza potrebbe soffocare i loro desideri.
Cosa possiamo fare noi genitori? Per crescere un bambino consapevole dei propri desideri è necessario prima di tutto ascoltarlo, cercare di capire quali sono le sue reali aspirazioni. A volte basta poco: porre l’attenzione su un disegno o su un tema in classe attraverso il quale il bambino dà voce a un desiderio intimo. In ogni caso va preservata l’individualità del bambino.
E’ importante che il genitore sappia seguire le naturali inclinazioni del proprio figlio, valorizzandole o, se necessario, guidandole tenendo conto dei possibili limiti per evitare che alcune richieste generino frustrazioni inutili. Inoltre, evitare di organizzare agende fitte di attività per lasciare al bambino del tempo libero. Tempo per giocare, per annoiarsi e per pensare.
di Mariangela Iorio
Psicologa- PhD in Neuropsicologia
La noia è un stimolo molto potente per lo sviluppo della loro creatività e della personalità: gli permette di sperimentare uno spazio e un tempo che siano solo suoi e di entrare in contatto con le proprie emozioni e desideri.
Lo sguardo dell’adulto dovrebbe essere teso a riconoscere quali siano i desideri reali del bambino e quali invece siano i propri rassicurandoli e facendo sentire loro che non perderanno l’affetto e la stima dei propri genitori anche se quello che faranno si allontana dalle loro aspettative.
Lasciamo che loro si esprimano liberamente e seguano i propri desideri e inclinazioni!
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