Ama l’ambiente… be green!

Grazie alla maggiore consapevolezza delle conseguenze della nostra condotta, abbiamo finalmente iniziato a essere più attenti alla salvaguardia dell’ambiente.

Si pensi ad esempio alle notizie relative all’occultamento dei rifiuti che ci fanno temere sulla nostra salute e che ci portano a diffidare grandemente dei prodotti alimentari provenienti da determinate zone di Italia.

Da genitori, iniziamo quindi ad inserire questa sensibilità nella nostra vita quotidiana. I nostri figli cresceranno in una casa dove la mamma getta la bottiglia di plastica dell’acqua nel bidone giallo, oppure accompagneranno il papà e si divertiranno a sentire il frastuono del vetro che si infrange nella campana verde. Spesso i nostri bambini ci vedranno leggere gli ingredienti dei prodotti che compriamo, oppure commentare la provenienza di una mela o di un’arancia. Se in tutti questi piccoli eventi, in maniera adeguata alla loro età, coinvolgeremo i nostri bambini, con molte probabilità questi diventeranno degli adulti consapevoli... Adeguare questo “argomento serio” al mondo bambino può diventare un gioco da proporre sin da piccoli: fare un rumore interessante schiacciando la bottiglia di plastica, ridurre in mille pezzettini una scatola di cartone, diventare un pirata con un cannocchiale improvvisato e recuperato da un rotolo di carta finito... fino a crescere assumendosi la responsabilità di aiutare mamma e papà a differenziare o a recuperare i giocattoli prima di decidere di gettarli. Da genitore so di essere un esempio per il mio bambino, so che guarderà quello che faccio e imiterà il mio comportamento. Prendendo me e il suo papà come modelli, imparerà ciò che è giusto e ciò che non lo è e questa è la nostra più grande responsabilità da genitori.

Il mio impegno sarà quindi quello di dare il buon esempio e finché sarà piccolo di vivere insieme come un gioco la raccolta differenziata, stimolare la sua creatività e diventare un po’ bambina insieme a lui nel vedere nei prodotti di scarto delle occasioni di gioco e riutilizzo: una grossa scatola potrà diventare il nostro fortino o, con due buchi al posto degli occhi, una maschera da indossare... E ancora, prima di buttarla, una bottiglia potrà servirci come una maracas mentre, dopo aver provato ad aggiustarli, potremmo imparare insieme a riutilizzare i pezzi dei giocattoli rotti...

La sua nascita mi ha regalato anche questo: da allora sono ancora più sensibile alla tutela dell’ambiente e, nella mia quotidianità, penso a curare il mondo in cui lui crescerà e diventerà adulto.

cura dott.ssa Annalisa De Vincenzo
psicologa, psicoterapeuta