Come liberare i figli dall’ansia che li attanaglia? Fatti aiutare dalla nostra Comunità Educante!

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Si moltiplicano le ricerche che indagano il legame tra l'uso eccessivo di dispositivi digitali e l'aumento di stress, ansia e depressione nelle nuove generazioni.

Il periodo compreso fra il passaggio dalla scuola primaria alle medie fino agli ultimi anni delle superiori è una fase di grandi cambiamenti fisici, emotivi e sociali e la cosiddetta “Internet addiction” va spesso a modificare le dinamiche relative alla pressione scolastica, le aspettative familiari, le relazioni con i coetanei e il riconoscimento della propria identità personale e, dunque, la stima di sé.

Qualche esempio pratico?

In mancanza di una adeguata cassetta degli attrezzi e di un affiancamento competente da parte di adulti consapevoli, ciò che si scrolla velocemente su uno schermo, e ciò vale in particolare per i social media, può contribuire all'aumento di reazioni emotive contrastanti da parte dei più giovani, spesso ancor prima che suoni il campanello che dà il via, allo scoccare dei 13 anni, all'adolescenza.

Diversi i motivi che accrescono la consueta turbolenza che già caratterizza l'età evolutiva. Innanzitutto, il continuo confronto con le vite apparentemente perfette degli altri può far sentire chi sta vivendo la già difficile fase della crescita ancora più insicuro o farlo entrare in ansia da prestazione. Essere troppo connessi significa, inoltre, ricevere un flusso continuo di notizie, messaggi e aggiornamenti, che può risultare, seppur inconsapevolmente, opprimente e aumentare l'apprensione, l'impazienza e provocare, da un lato, dipendenza e, dall'altro, il timore di perdersi qualche notifica o novità importante.

Sempre più evidente è poi la crisi di astinenza da device, molto simile a quella correlata alla dipendenza da sostanze stupefacenti. L'uso eccessivo dei dispositivi può rendere, infatti, molto difficile disconnettersi, portando i ragazzi a ribellarsi anche con reazioni aggressive se qualcuno li invita ad allontanarsi dallo schermo o  favorire l'insorgenza di disturbi del sonno, fondamentale per il benessere fisico e psicologico di chiunque.

Qual è l’effetto collaterale più preoccupante?

Il cyberbullismo. L'esposizione a commenti offensivi o a situazioni di prevaricazione online può minare l'autostima e generare ansia sociale oltre che sfociare in azioni violente di difesa se non i veri e propri reati.

In assenza di buon senso e autocontrollo nell'utilizzare le tecnologie i dati dimostrano anche altro: ridurre il tempo davanti agli schermi e praticare costantemente attività fisica può effettivamente migliorare il benessere mentale dei ragazzi, favorendo la crescita di adulti più sereni e pronti ad affrontare con maturità le sfide della vita.

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Cosa possiamo fare noi genitori?

Anche grazie al supporto di applicazioni ad hoc, è bene che ogni genitore imposti limiti temporali e di contenuto all'uso dello smartphone, stabilendo momenti della giornata in cui i propri figli possono usare lo smartphone e fissando una mappa delle navigazioni lecite a seconda dell'età del fruitore.

Naturalmente, è fondamentale l'esempio offerto dall'adulto di riferimento: il genitore dovrà mostrare non solo un uso ragionato ed equilibrato del proprio smartphone, ma anche dimostrarsi capace di mantenere fermezza e di non cadere anch'egli in esplosioni ansiose di rabbia davanti ad eventuali criticità.

E la Comunità Educante di Bambini e Genitori?

Abbiamo predisposto un numero della rivista etica Genitori proprio sul tema dell’ansia, affinché  attraverso i consigli dei tantissimi esperti della nostra Comunità Educante, che da oggi si arricchisce del contributo del più grande pedagogista italiano, il professor Daniele Novara, ogni genitore possa mettere in pratica le strategie che ritiene più consone a risolvere le proprie situazioni familiari, senza esitare nel chiedere un confronto individuale con la consulente genitoriale dott.ssa Giulia Di Sipio al nostro spazio di ascolto in videocall, prenotabile da questo link. Genitori, non abbiate paura di chiedere aiuto, noi siamo in vostro ascolto!

ALESSANDRA TESTA
giornalista, direttrice responsabile Rivista Etica "Genitori"

CONTATTI e-mail: redazione@bambiniegenitori.it

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