Nella precedente uscita vi ho già spiegato perché i bambini rischiano di diventare miopi all’età di 7/8 anni, ma questa volta voglio soffermarmi sulla stretta connessione tra vista e postura.
È giusto ricordare come le nostre abitudini visive sono cambiate e come i nostri figli sono al centro di questo cambiamento. Mentre in passato la nostra vista era particolarmente sollecitata da lontano, oggi i nostri occhi subiscono veri e propri stress da vicino e le nuove tecnologie rappresentano le principali cause di questo stress visivo.
I Nostri figli trascorrono sempre più tempo a giocare con telefonini e tablet tendendo ad avvicinarli in modo improprio ai loro occhi. In molti casi questo genera mal di testa, bruciore agli occhi e calo di attenzione, in altri, è l’inizio di un processo di miopizzazione dell’occhio.
A questo punto il problema non è più solo se vedo bene o male da lontano, cambiando le nostre abitudini visive dovremmo valutare se ci sono o possono esserci problemi nella vista da vicino. La domanda da porci è: quanto è efficiente il nostro sistema visivo da vicino?
Una non efficienza visiva ci induce ad avere una cattiva postura
Quando i muscoli dei nostri occhi non sono rilassati, mandano una immagine “incerta” al nostro cervello e questo “annebbiamento” ci spinge ad avvicinarci sempre più a ciò che stiamo guardando. Più riduciamo la distanza dall’oggetto che stiamo guardando più questo ci risulterà grande, ma più vicino guardiamo (ad esempio per scrivere o leggere) più sforziamo i nostri occhi.
La causa del problema potrebbe essere una cattiva coordinazione tra dove guardiamo (in termine tecnico centratura) e ciò che vogliamo mettere a fuoco (accomodazione). Quando non c’è una collaborazione equilibrata tra queste due funzioni oppure una delle due non agisce correttamente, subentrano inevitabilmente problemi di stress visivo. E’ proprio per questo che alcuni bambini, pur apparentemente vedendo bene, reagiscono a questi stress con l’avvicinamento eccessivo di quello che stanno guardando, oppure con l’inclinazione / rotazione della testa, senza sapere che così facendo amplificano il loro problema visivo e compromettono la loro postura (viso, collo, spalle e schiena).
Assumono una postura sbagliata proprio per compensare il loro problema visivo.
Fanno così anche quei bambini che si coprono il campo visivo mentre scrivono a causa di una impugnatura errata della matita o della penna. Gli occhi non sapendo dove mandare la mano fanno assumere al collo e al viso una inclinazione sbagliata. Stesso discorso se ad esempio i nostri bambini guardano la televisione verso l’alto. In questo caso gli occhi sono sottoposti ad uno sforzo improprio a causa della loro naturale abitudine a guardare verso l’orizzonte.
Per aumentare il “confort” degli occhi e migliorare il campo visivo è anche giusto cercare di avere sempre una illuminazione ottimale.
Se facciamo fatica a vedere da vicino e sottoponiamo i nostri occhi ad uno stress visivo, rischiamo quindi di compromettere anche la vista da lontano.
a cura di Eldad Kazaz
optomestrista