Una storia contagiosa…

Con questa storia cercherò di trasmettere notizie suuna noiosa ma curabile malattia cutanea virale, cherichiede attenzione, pazienza e “care” per i nostrifigli... oltre a intelligenti azioni di igiene preventiva. Perchè siamo noi i loro primi medici.

Questa storia inizia in un ambulatorio pediatrico: una mattina Marta, mamma di Irene porta la sua piccola dal pediatria perchè ha notato delle strane lesioni sulla sua faccia...

Mamma: “Mi sono un po’ preoccupata perché la mia piccola Irene di 6 anni, dopo poco che ha cominciato ad andare in piscina, ha presentato una piccola lesione al mento e col passare delle settimane da una sono diventate due…da due quattro…da quattro a otto…!!! Sono verruche?”

Pediatra Luca:“Le lesioni non sono verruche! “Si chiamano molluschi…”

Mamma: “Ma non siamo andati al mare questa estate, non mangiamo né cozze né vongole?”

Pediatra Luca:“Nooo…signora! Questa è una definizione medica per identificare delle lesioni causate da un tipo di virus che contagia solo la pelle…”

Mamma: “Ma si può curare…?”

Pediatra Luca: “Certo! Ma le lesioni si moltiplicano… sulla sua pelle delicata Irene toccandosi e grattandosi autoinocula il virus che ricrea lesioni… ha presente quando si fa la sfoglia e si ammucchia la farina con al centro l’incavo in cui si aprono le uova…ecco, la stessa forma!” Le prescrivo la cura: si tratta di una soluzione liquida che contiene potassio idrossido al 5% da applicare due volte al dì per due settimane sulle lesioni. Questa malattia si chiama propriamente mollusco contagioso, quindi non deve più grattarsi. Nello spogliatoio o in doccia è possibile un contagio. Dopo la piscina e la doccia le consiglio di ungere la pelle di Irene con una crema idratante.

Mamma:“Grazie dottore delle sue informazioni…”

Dopo quattro giorni nell’ambulatorio pediatrico

Mamma: “Dottore, ma guardi qui il volto di Irene…è tutto rosso e caldo!!! “A dire il vero…volevo far guarire più in fretta Irene. Ho dato il liquido per tre volte al giorno, forse quattro!”

Pediatra Luca: “Capisco…ha desiderio che guarisca più rapidamente! Allora metta questa pasta a base di ossido di zinco al 8% sulle zone rosse del mento. Ecco le consiglio di recarsi da questo specialista dermatologo. Il suo nome è Waldemar…

Mamma: “Grazie mille! Capisco di essere un po’ ansiosa.”

Pediatra Luca: “Tranquilla! Effettivamente il mollusco e’ contagioso… ma è sufficiente un po’ di attenzione con gli asciugamani e accappatoi. Sono misure di igiene semplici ma efficaci… inoltre poiché le lesioni non danno fastidio, se compaiono in parti del corpo un po’ nascoste posso essere decine!”

Mamma: “Ancora grazie!”

Marta si allontana ed il giorno dopo, preso appuntamento, si presenta

dal dermatologo.

Dermatologo Waldemar: “Buon giorno signora Marta… si accomodi! Il Dr. Luca ha ritenuto opportuno avvisarmi… per me è più raro vedere bimbi affetti da mollusco contagioso!”

Mamma: “Perché? Cosa vuole dire?”

Dermatologo Waldemar: “Il suo pediatra è molto scrupoloso. Ma c’è una differenza. Ecco… il mollusco contagioso non è causato da un solo virus ma un gruppo di virus detti Molluscipoxvirus che hanno pochissime differenze. In questo caso si parla di tipi diversi. Si è osservato che il tipo di virus che contagia i bambini è un sierotipo diverso da quello che contagia gli adulti. ”

Mamma: “Che differenza c’è… è più cattiva la malattia per la mia piccola Irene?”

Dermatologo Waldemar: “Nooo signora…stia serena! Alla vista non c’è differenza alcuna, le lesioni sono uguali: piccole papule ombelicate senza sintomi ma…negli adulti e’ il contatto intimo-sessuale.

Mamma: “Tornando alla mia Irene, come vuole curarla?”

Dermatologo Waldemar: “Guardi…era n ecessario c he c i vedessimo per confermare la diagnosi e proporle domani una seduta con il laser. Domani due ore prima di tornare copra con questa crema con anestetico lidocaina e prilocaina le lesioni. Quando arriverà in studio le lesioni saranno anestetizzate e in un attimo con il laser le rimuovo.”

Mamma: “Grazie dottore delle sue spiegazioni: a domani”.

La storia continua, ma noi la abbandoniamo alla nostra immaginazione… nella seduta successiva le lesioni saranno vaporizzate con laser CO2 e medicate con crema antibiotica le piccole ferite fino alla rimarginazione.

a cura dott. Valdimaro Manneschi
dermatologo