Miglioriamo il nostro comfort visivo quotidiano

Lo sapevi che? Anche quando si è rilassati davanti agli schermi, gli occhi non smettono di lavorare. I muscoli oculari sono a riposo solo quando osservano oggetti distanti più di 6 metri.

Durante una giornata lavorativa i nostri occhi impegnano la quantità di energia necessaria per percorrere 50 chilometri.

L’optometrista Eldad Kazaz ci ha ampiamente spiegato nei precedenti articoli, perché i bambini rischiano di diventare miopi all’età di 7/8 anni e come una cattiva postura può nascondere un problema visivo.

Nel corso degli anni le nostre abitudini visive sono cambiate, sollecitiamo meno la nostra vista da lontano ma sottoponiamo i nostri occhi ad un vero e proprio stress visivo da vicino. Le nuove tecnologie rappresentano le principali cause di questo stress... sia noi che i nostri figli trascorriamo sempre più tempo davanti a dispositivi digitali quali pc, smartphone, tablet, televisione e spesso tendiamo ad usarli contemporaneamente.

Quali sono i primi sintomi che si manifestano?

Mal di testa, bruciore agli occhi, calo di attenzione fino ad un peggioramento graduale della vista da lontano (miopizzazione dell’occhio). Una non efficienza visiva ci induce ad inclinare e ruotare la testa in modo improprio, a sforzare il collo, le spalle e la schiena, senza renderci conto che così facendo amplifichiamo il nostro problema visivo e compromettiamo la nostra postura.

Come ovviare a tutto questo? La prima domanda che dovremmo porci è: sono realmente consapevole di quanto è efficiente il mio sistema visivo da vicino e quello del mio bambino? Se pur apparentemente pensiamo di vedere bene o crediamo che la vista dei nostri figli sia perfetta, conviene sottoporci ad una indagine visiva dettagliata che stabilisca se e in che modo agire.

Un occhiale con una lente a progressione ridotta, anche detta “a profondità di campo”, è oggi la soluzione tecnologica più all’avanguardia per ovviare allo stress visivo da vicino a cui sottoponiamo i nostri occhi nell’uso quotidiano e rende la nostra vista più confortevole.

Questo tipo di lente agisce contemporaneamente nel migliorare la visione da vicino, facilitare la lettura, contrastare l’affaticamento visivo nelle attività ripetute e prolungate, aiutare la messa a fuoco, oltre a permetterci di mantenere una postura naturale della testa e degli occhi.

Qual è il rischio di utilizzare una lente non progressiva?

Se abbiamo un problema visivo da vicino, è opportuno essere consapevoli che è molto diverso leggere qualcosa che si trova sulla scrivania (35/40 cm.) rispetto alla visualizzazione di un computer (60/70 cm.). S e ci sono state consigliate delle lenti per ovviare ad una forma più o meno forte di presbiopia, rischiamo che le stesse lenti ci danneggino nelle vista intermedia. Una lente troppo forte per la messa a fuoco di un monitor (i 60/70 cm. di prima), crea indebolimento dell’occhio (cristallino) e accelera i tempi del peggioramento della messa a fuoco da vicino (35/40 cm.). Se invece abbiamo un problema visivo sia da vicino che da lontano, allora la lente ottimale non è a progressione ridotta ma multifocale.

Una lente di questo tipo, di alta qualità, riduce l’effetto ondeggiamento, non altera in nessun modo linee e forme, riduce imprecisioni e distorsioni garantendo la massima stabilità delle immagini.

Possiamo mettere sempre a fuoco perfettamente qualsiasi cosa, ovunque ci troviamo, provando quella meravigliosa sensazione di avere un paio di occhiali senza accorgercene!!! 

a cura di Eldad Kazaz
optometrista