La scoliosi è una deformità che colpisce la colonna vertebrale fino a incurvarla lateralmente in modo permanente e fisso, creando alterazioni anatomiche non modificabili volontariamente. Tale deviazione è accompagnata anche da una torsione della colonna su se stessa che coinvolge, oltre alla spina dorsale, le articolazioni, i legamenti, la muscolatura paravertebrale e, nei casi più gravi, gli organi interni, ad esempio quelli cardio-respiratori, e le viscere, causando quindi problemi funzionali, oltre che estetici. Esistono diversi tipi di scoliosi.
Nella scoliosi posturale la deviazione della colonna vertebrale visibile soprattutto quando il soggetto sta in piedi. In posizione distesa, essa si riduce completamente. Le cause di questo tipo di scoliosi possono essere diverse e riconducibili, in prima istanza, alla mancanza di un adeguato movimento o al mantenimento di posizioni scorrette troppo a lungo.
Ci riferiamo, in particolare, all’ipercifosi, o “dorso curvo”, un’accentuazione della normale curvatura della colonna a livello del torace che si evidenzia mettendo il paziente di profilo. Essa è dovuta a una postura scorretta, spesso di origine familiare, che può essere corretta durante la crescita. L’ipercifosi si può associare anche a un’alterazione dei corpi vertebrali la cui causa, a parte eventuali traumi, può essere collegata a un’osteocondrosi, o osteocondrite delle cartilagini (malattia di Scheuermann). In questi casi, i sintomi sono un persistente mal di schiena e la posizione “curva” delle spalle.
La scoliosi idiopatica è una malattia a evoluzione molto rapida che si sviluppa nel corso della pubertà fino alla maturità ossea, quando gli adolescenti stanno attraversando il periodo di maggiore crescita della statura, dagli 11 ai 15 anni nelle ragazze, dai 13 ai 17 nei ragazzi. E si arresta quando l’attività delle cartilagini di accrescimento dei corpi vertebrali cessa, diventando fissa una volta raggiunta l’età adulta. Colpisce in particolare i soggetti longilinei e astenici e le ragazze che a 10 anni di età sono 10 volte più a rischio rispetto ai coetanei maschi.
Come può un genitore riconoscere un’eventuale caso di scoliosi nel proprio figlio?
La scoliosi compare in modo graduale e spesso inosservato. In genere non provoca dolori, a meno che non si tratti della forma dolorosa. Anche se è una malattia piuttosto subdola la si può riconoscere da alcuni indizi evidenti nel fisico del paziente:
•spalle a diversa altezza
•bacino sbilanciato e una o entrambe le scapole prominenti
•anca sollevata
•inclinazione della postura da un lato.
In presenza di questi segnali è opportuno ricorrere al medico per capire anzitutto se si tratta di scoliosi posturale o strutturale.
Come interverrà lo specialista sarà l’argomento del prossimo numero!!
a cura dott.ssa Sara Braghese
fisioterapista e posturologo