“Mens sana in corpore sano”, un antico insegnamento che ci è stato tramandato attraverso gli scritti del poeta e retore romano Giovenale, che letteralmente vuol dire: “una mente sana in un corpo sano”.
Questo famoso detto si ricollega al concetto ellenico di Bello e Virtuoso, dove il bello va oltre l’estetica della bellezza, ed esprime toni di armonia sia fisici che interiori.
Se fondiamo insieme questi concetti otteniamo un insieme di valori ancora più completo: una mente sana sta in un corpo sano, armonico e pieno di virtù.
Oggi possiamo esprimere “mens sana in corpore sano” attraverso l’attività sportiva: allenare il nostro corpo ci permette di potenziare le nostre abilità e capacità, e soprattutto ci mette alla prova per poter trarre insegnamento dai nostri stessi sensi.
Se vogliamo mirare a un corpo sano in una mente sana, quali fattori dobbiamo considerare?
Molte persone scelgono di allenarsi in palestra, e siamo abituati a pensare alle “palestre convenzionali” come luoghi pieni di macchine. Ancor prima di pensare ad allenarci con un macchinario è importante considerare il corpo la macchina più potente e perfetta che sia mai stata costruita e lavorare su di esso per conoscerne le potenzialità.
Quando scegliamo di allenarci, è importante dare innanzitutto valore al nostro corpo, e scegliere come luogo fisico per l’allenamento che sia a noi congeniale. Spesso i grandi spazi disorientano e disumanizzano, e i luoghi piccoli e raccolti aiutano invece ad entrare in noi stessi per esprimerci al meglio.
Per questo il luogo ideale per allenarsi con consapevolezza ha spazi di dimensioni ridotte, ben suddivisi e valorizzati.
Inoltre, non va sottovalutata l’importanza di un luogo che accolga dalla prima infanzia all’età più matura, perché ogni fase della vita esprime doni ed attitudini diverse, ed ognuna è preziosissima.
Anche la relazione tra allievo e istruttore è importante: bisogna lavorare per attivare un processo simultaneo di insegnamento e per realizzare uno scambio dove entrambi collaborano, danno e ricevono, insegnano ed apprendono.
Questo processo stimola la nascita e la crescita della virtù in noi, instaurando un meccanismo che si rigenera, arricchendo sia chi impara, che chi insegna.
L’educazione è un processo che dura tutta la vita e anche il corpo si educa: conoscendo, affinando, esplorando le proprie capacità, che affiorano con il tempo e con l’allenamento.
Il poeta Khalil Gibran esprimeva così l’antica massima di Giovenale: “Il vostro corpo è l’arpa della vostra mente e sta a voi trarne dolci melodie o confusi suoni.”
di Cristian Pintacorona
direttore tecnico associazione sportiva