Il counselor è una figura professionale che da oggi è finalmente riconosciuta dallo stato italiano con la legge n. 4 del 14 gennaio 2013
Il counseling è un'attività professionale che si propone di aiutare le persone a trovare soluzioni pratiche, centrate sul qui e ora, ai loro problemi di tipo psicologico, esistenziale, comunicativo - relazionale.
Nasce negli anni '50 negli USA si diffonde in Europa a partire dagli anni '70 sia come servizio di orientamento che come strumento di supporto nei servizi sociali, sanitari e nel volontariato. Il counseling inizia a diffondersi anche in Italia verso la fine degli anni 80'.
Counseling è un termine inglese non traducibile in italiano, in quanto non è l'esatto corrispondente di “consulenza”, infatti il counseling non è un'attività professionale centrata sul fornire né consigli né soluzioni.
Il counseling, dunque, è un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per “aiutare la persona ad aiutarsi”; partendo dal presupposto che la persona ha già in sé le risorse necessarie per aiutarsi, si propone di creare le condizioni per farle emergere. Si tratta di un intervento breve e circoscritto nel tempo che lavora nel presente, nel “qui e ora”.
Il counseling relazionale è una branca specialistica del counseling, che si interessa in modo particolare dei problemi che riguardano la comunicazione e le relazioni con gli altri: incomprensioni e crisi nei rapporti di coppia; rapporti tra genitori e figli; difficoltà tra insegnanti e allievi; problemi nelle relazioni sul lavoro (mobbing, molestie, scarsa collaborazione dei colleghi, conflitti coi superiori, etc.). Attraverso il counseling relazionale si può:
- Affinare e potenziare la capacità di comunicazione;
- Aumentare la fiducia in se stesso e scoprire talenti nascosti,
- Migliorare la gestione delle relazioni, sia interpersonali che di coppia,
- Valorizzare il rapporto con il proprio corpo
e allenare la capacità di ascoltarne i bisogni,
- Imparare a gestire lo stress.
Il ruolo del counselor è in primo luogo basato sull'ascolto, per comprendere la natura del problema, le esigenze delle persone in esso coinvolte e le caratteristiche dell'ambiente socio-culturale in cui vivono. Compresi i termini del problema il counselor punta a facilitare la soluzione del problema; non tanto fornendo soluzioni “preconfezionate dall'alto” bensì stimolando nei clienti quelle capacità di autoconsapevolezza che consentano loro di arrivare autonomamente alle possibili soluzioni.
Il counseling relazionale non è una psicoterapia ma un metodo per aiutare a comprendere i problemi di relazione e trovare dentro di sé soluzioni pratiche per migliorare la situazione nei casi di difficoltà. Il Counselor Relazionale è dunque un esperto in comunicazione e dinamiche relazionali a livello individuale e di gruppo; un mediatore di conflitti, un facilitatore dello sviluppo delle risorse umane.
Attraverso una metodologia olistica d'intervento, potenzia la consape-volezza e il benessere dell'individuo e dei sistemi sociali in cui vive e lavora aiutandolo a sviluppare una forza molto preziosa: quella di trasformare il disagio in una risorsa.•
a cura dott.ssa Franca Errani
counselor relazionale, direttrice scuola counseling “InnerTeam”