La televisione è buona o cattiva maestra per i bambini?

La televisione fa nascere molti dubbi a noi genitori, non sappiamo se sia o no un bene farla vedere ai nostri figli, per quanto tempo, i programmi da scegliere, l’età più giusta per fargliela conoscere.

Una domanda continua, accompagnata spesso da sensi di colpa dopo che abbiamo scelto di cedere a qualche cartone animato, come se quella mezz’ora davanti al monitor li avesse segnati per sempre e noi siamo dei cattivi genitori che non abbiamo giocato con loro. Ma perché? La risposta è legata alle tante opinioni su questo argomento e noi siamo più predisposti ad ascoltare quelle negative: “la tv fa male; non si possono abbandonare i bambini davanti allo schermo; devono muoversi, non stare fermi”, etc. É vero, ma è vero anche che le attività sono conciliabili, personalmente ritengo che, come in ogni cosa, la misura e la qualità facciano la differenza.

La tv è diventata importante anche con trasmissioni educative, il famoso “non è mai troppo tardi” di Alberto Manzi ha cambiato la vita a tanti Italiani e attualmente ci sono programmi meravigliosi su Rai Educational, ma non solo, anche i cartoni animati, non tutti, ma alcuni sì, aiutano i bambini a crescere e imparare. Cito tra i tanti “Curioso come George”, la scimmietta che al pari dei nostri bimbi impara attraverso tentativi ed errori, la base dell’apprendimento infantile, si emoziona, chiede scusa e rimedia ai propri sbagli. Fa tutto quello che i piccoli sperimentano nella loro quotidianità.

Ricordiamo che non è sbagliato far vedere la tv, di qualità, ai nostri figli, mentre cuciniamo, riordiniamo casa, etc., non è tempo che gli togliamo, perché noi stiamo lavorando per loro, per rendergli l’ambiente più accogliente.

L’importante è non lasciarli lì troppo tempo, la misura, come dicevo prima, dopo 15 min. ad 1 anno, massimo 45 per quelli di 2-3 e un’oretta per quelli delle elementari, distraiamoli, facciamoli giocare con altro, ma non con la tv accesa.

Questi non sono dogmi, la tv non è un demone, ma dopo questi tempi perde utilità, la soglia di attenzione dei bambini è già stata superata, apprendono meno, diventano passivi e questo di certo non gli è utile. Variare con attività manuali, disegno, puzzle, libri, bambole o macchinine riattiva l’attenzione, alimentando la fantasia e crescendo la loro intelligenza. Concludendo non credo che la tv sia un male e ritengo che vista insieme ai nostri figli possa diventare un ottimo “momento famiglia”. Se poi è seguita da spiegazioni e condivisione su ciò che si è guardato è un accrescimento per tutti.

a cura dott.ssa Elena Maccaferri
psicologa, psicoterapeuta cognitiva