Mio figlio è troppo vivace o è qualcosa di più? Come capire se preoccuparsi davvero?

Ogni genitore si è chiesto almeno una volta: “Mio figlio è solo vivace o c'è qualcosa di cui preoccuparsi?” La curiosità e l'energia sono parti fondamentali dello sviluppo di un bambino. Ma quando la vivacità supera certi limiti, può essere il segnale di qualcosa di più complesso.

Quando la vivacità diventa un campanello d'allarme?

È normale che i bambini siano curiosi, esplorino il mondo intorno a loro e si muovano senza sosta. Questi comportamenti favoriscono lo sviluppo neuropsicologico e devono essere incoraggiati. Tuttavia, è il momento di preoccuparsi quando:

  • L'iperattività è costante e si manifesta in ogni contesto (a casa, a scuola, durante il gioco).
  • L'energia eccessiva compromette l'apprendimento e la capacità di portare a termine compiti.
  • Le relazioni con genitori, insegnanti e coetanei risultano difficili o conflittuali.

Se queste situazioni sono persistenti e interferiscono con la vita quotidiana del bambino, potrebbe trattarsi di Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (DDAI).

Cos'è il Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (DDAI)?

Il DDAI è caratterizzato da tre sintomi principali:

  1. Inattenzione: difficoltà nel concentrarsi su un compito, disattenzione ai dettagli, incapacità di organizzare e pianificare.
  2. Impulsività: agire senza pensare, cambiare rapidamente attività, difficoltà ad aspettare il proprio turno.
  3. Iperattività: movimento continuo e caotico senza una finalità precisa, difficoltà a rimanere seduti, discorsi torrenziali e cambi repentini di argomento.

Questi comportamenti devono essere considerati inadeguati rispetto all'età del bambino e non limitarsi a un solo contesto.

Come distinguere il DDAI dalla normale vivacità?

Un bambino vivace può essere irrequieto o distratto di tanto in tanto, ma un bambino con DDAI manifesta questi comportamenti in modo costante e inappropriato per la sua età. Se la vivacità compromette l'apprendimento scolastico e la socializzazione, è opportuno consultare uno specialista.

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Chi può fare la diagnosi?

La diagnosi di DDAI viene effettuata da un neuropsichiatra infantile attraverso:

  • Valutazioni cliniche specifiche
  • Informazioni fornite da genitori, insegnanti ed educatori

Nella prima infanzia è più difficile diagnosticare il disturbo, poiché i comportamenti possono essere vari e simili a quelli del DDAI.

Quali sono le cause del DDAI?

Le cause del DDAI possono essere:

  • Genetiche: predisposizione ereditaria.
  • Ambientali: condizioni familiari e sociali sfavorevoli.

Contrariamente a quanto si pensava in passato, il DDAI non scompare sempre con l'età. Le evoluzioni possibili sono:

  • In un terzo dei casi, i sintomi scompaiono in età adulta.
  • Circa il 40% delle persone continua a manifestare sintomi anche da adulti, con possibili difficoltà sociali.
  • Il 30% sviluppa, oltre ai sintomi principali, altri disturbi come abuso di sostanze o problemi comportamentali.

Quali altri disturbi possono essere associati al DDAI?

Il DDAI spesso si presenta insieme a:

  • Disturbi dell'apprendimento
  • Disturbi d'ansia
  • Disturbi dell'umore
  • Tic nervosi
  • Disturbi oppositivi e provocatori

Quali trattamenti sono disponibili?

Il trattamento del DDAI richiede un approccio multimodale che coinvolge:

  • Terapie farmacologiche: sotto supervisione medica.
  • Interventi psicosociali: supporto al bambino, alla famiglia e alla scuola.

Un intervento tempestivo e personalizzato può fare la differenza, migliorando la qualità della vita del bambino e della famiglia.

Quando rivolgersi a uno specialista?

Se hai il sospetto che la vivacità di tuo figlio stia influenzando negativamente la sua vita quotidiana e le sue relazioni, non esitare a consultare un neuropsichiatra infantile. Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato possono aiutare il bambino a sviluppare tutto il suo potenziale.

Ricorda: essere vivaci è una parte meravigliosa dell'infanzia, ma se l'energia diventa una barriera al benessere, è importante agire con consapevolezza e supporto.

Per approfondire: Il mio bambino è “troppo vivace” a scuola?

MARIANGELA PINCI
neuropsichiatra infantile

CONTATTI telefonici: 347.85.62.451
e-mail: pinci.mariangela@libero.it

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