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I bambini hanno bisogno di sentirsi capaci e competenti, e questo avviene quando vengono messi nella condizione di sperimentare e sbagliare.
Un genitore che incoraggia senza sostituirsi al figlio gli permette di sviluppare resilienza e fiducia nelle proprie capacità. Perché l’autostima è il pilastro su cui poggia il benessere emotivo e relazionale di ogni individuo. E non è qualcosa che si trasmette con le sole parole, ma si costruisce attraverso l'esperienza diretta e il sostegno equilibrato degli adulti di riferimento.

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Quanto è importante l’autonomia nello sviluppo dell’autostima?
Quando un bambino riesce a fare qualcosa da solo – anche un piccolo gesto quotidiano come allacciarsi le scarpe o prepararsi lo zaino – sperimenta una sensazione di successo che rafforza la sua autostima. Il senso di autoefficacia nasce proprio dal poter sperimentare concretamente il risultato delle proprie azioni. Al contrario, se un genitore si sostituisce costantemente al bambino per evitargli fatica o frustrazione, finisce per trasmettergli il messaggio implicito che non è capace, minando la fiducia in sé stesso.
I bambini devono poter sbagliare: l’errore non è un fallimento, ma un’opportunità di crescita. La frustrazione fa parte dell’apprendimento e, se affrontata con il giusto sostegno, diventa uno strumento per acquisire resilienza e determinazione.
Come possono i genitori facilitare l’autonomia dei figli?
Essere un buon genitore non significa spianare la strada ai figli, ma aiutarli a percorrerla con le proprie forze. Questo significa:
- Fornire gli strumenti giusti: dare ai bambini l’opportunità di imparare, mostrando loro la strada e incoraggiandoli a provare.
- Rispettare i tempi di apprendimento: ogni bambino ha il proprio ritmo e le proprie inclinazioni. È importante non forzarli né paragonarli agli altri, ma aiutarli a trovare la loro strada e ciò di cui hanno bisogno per avanzare nel loro cammino.
- Lasciare spazio all’errore: evitare di correggere subito un figlio quando sta per sbagliare, ma dargli la possibilità di accorgersene e trovare da solo una soluzione.
- Evitare l’iper-protezione: proteggere i bambini o i ragazzi da ogni difficoltà può sembrare amorevole, ma in realtà li priva di esperienze preziose per la crescita.
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6 strategie per sostenere la crescita emotiva e l’autostima
- Incoraggiare l’autonomia nelle piccole cose: dare ai bambini responsabilità adeguate alla loro età.
- Valorizzare lo sforzo, non solo il risultato: lodare l’impegno piuttosto che il successo: "Hai lavorato sodo su questo disegno, mi piace quanto impegno ci hai messo!" è più efficace di "Sei bravissimo!" perché sottolinea il processo e non un talento innato.
- Non giudicare, ma accompagnare con fiducia e amore: quando un bambino fallisce in qualcosa, anziché criticarlo o offrirgli subito una soluzione, aiutarlo a riflettere su cosa può fare diversamente la prossima volta.
- Aiutare a gestire le emozioni: insegnare ai figli che è normale sentirsi frustrati o tristi quando qualcosa non va come vorrebbero. Aiutarli a dare un nome alle emozioni e a trovare strategie per affrontarle.
- Essere un modello positivo: i bambini imparano soprattutto dall’esempio. Mostrare loro come si affrontano le difficoltà con determinazione e senza paura dell’errore li aiuterà a sviluppare la stessa attitudine.
- Promuovere il dialogo e l’ascolto: creare un ambiente familiare in cui i bambini si sentano liberi di esprimere i loro pensieri e sentimenti senza il timore di essere giudicati o corretti continuamente.
Crescere un figlio sicuro di sé non significa evitargli ostacoli o dolori, ma aiutarlo a sviluppare gli strumenti per affrontarli. Ogni bambino ha un potenziale unico e il compito dei genitori è accompagnarlo nella scoperta di sé stesso, permettendogli di sbagliare, sperimentare e crescere con fiducia nelle proprie capacità. Solo così potrà diventare un adulto consapevole, felice e rispettoso di sé e degli altri. Puoi approfondire leggendo: I nostri bambini ci fanno arrabbiare e provocano tensioni? Ecco come ritrovare la pace in famiglia
Se hai piacere ad approfondire per aiutare tuo figlio o figlia a sviluppare una migliore autostima e senso si sicurezza, sarò felice di accompagnarti in questo cammino.

ERIKA CARIA
pedagogista esperta nel sostegno genitoriale e nell'educazione emotiva
CONTATTI web: latuapedagogista.com
Instagram: @latuapedagogista
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