Far crescere l’autostima dei figli è possibile? 4 consigli per sostenere la loro crescita emotiva

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L’autostima è una questione relazionale. E’ la misura con la quale si valuta sé stessi e varia a seconda del mix di successi e fallimenti che si incontrano lungo il percorso di vita.

E se cognizione, emozione e comportamento, sin dai primi anni di vita, si intrecciano dinamicamente creando la magia della relazione, l’autostima emerge in quell’incontro emotivo che è lo stile di attaccamento e nel quale, come adulti significativi, cogliamo l’unicità del nostro impatto come educatori.

Gli abbracci emotivi che doniamo ai nostri piccoli e che li fanno sentire accolti nonostante tutto li aiutano a nutrire una visione positiva del Sé e il senso di competenza che li porta a plasmare, modellare, agire nel mondo (agency) già a partire dagli 8 anni, con effetti a cascata sulla qualità della vita e sullo sviluppo della resilienza.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

Chi siamo? Come “andiamo” nel mondo?

Nell’interazione tra mondo interiore ed esteriore, la realtà delle relazioni che viviamo invita a volgere lo sguardo a ciò che si è nella propria interezza, dove l’errore è una opportunità di apprendimento: fiducia, pazienza e accettazione aiutano i più piccoli a fiorire (flourishing).

Io sono ok, tu sei ok” diventa in sostanza il faro-guida nel viaggio verso la felicità.

I piccoli sono i protagonisti attivi di questo processo: non a caso “Perché?” è la prima domanda che pongono e la consapevolezza di essere amati li aiuta a discernere ciò che è frutto delle proprie capacità da ciò che non lo è, sviluppando ottimismo per il presente, gratitudine per il passato e speranza per il futuro.

Nei figli come cambia il senso di sé durante la crescita? E in adolescenza?

La storia dei piccoli si arricchisce dunque di tante voci e rappresenta una base sicura soprattutto nel passaggio verso l’età adulta dove, ormai adolescenti, si avviano verso il debutto come soggetti sociali: la spinta naturale verso l’Altro li porta a creare nuovi microcosmi in cui evolversi.

Ma se temiamo che possano sbagliare perché riflettiamo in essi le nostre paure, adottare un approccio di crescita alleggerisce il nostro carico emotivo e crea lo spazio in cui coltivare la consapevolezza che, l’imperfezione, è un atto d’amore per la loro autostima.

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Possiamo aiutarli ad accrescere la loro autostima anche grazie ai social?

Se l’autostima supporta la costruzione dell’identità, quest’ultima sarà il filo rosso nel gioco di rispecchiamento con l’Altro, soprattutto nei social network, percepiti come una sorta di cervello virtuale nel quale i loro neuroni specchio cercano conferme ad una narrazione già in essere.
Puoi approfondire leggendo: Aiutiamo i ragazzi a gestire il virtuale in 2 sole mosse!

Quattro strategie “del cuore” per coltivare la relazione e la crescita emotiva

  • Adottiamo un approccio non giudicante: l’Altro è un work in progress! “Stai facendo del tuo meglio” aiuta ad accogliere difficoltà ed insuccessi.
  • Troviamo il nostro lessico del cuore: in che modo narriamo il mondo ai nostri figli? Usiamo parole positive che incoraggiano la sperimentazione!
  • Capovolgiamo la loro narrazione: supportiamoli a rileggere i propri punti di debolezza come punti di forza. Giochiamo insieme al reframing positivo.
  • Sbagliamo insieme. Istituiamo una giornata in cui…genitori e piccoli sbagliano. Incontriamoci a fine serata e ridiamo di ciò che è accaduto, aiuterà a sviluppare auto-compassione e accettazione.

Stimoliamoli infine alla gratitudine con momenti come quello dei sassolini della buonanotte, un esercizio semplice ma efficace per ricordare i passi che fanno per crescere come esseri umani.

ALESSANDRA PONTIS
psicologa positiva, autrice e facilitatrice certificata Mindfulness Educators®

CONTATTI web: diariodiunapiscologapositiva.it
Instagram: @diariodiunapsicologapositiva

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