La paura è un’emozione che si manifesta in modo più o meno intenso già nella primissima infanzia e che pone ad ogni genitore mille dubbi su quale sia il miglior comportamento da adottare con il proprio bambino.
Come tutte le emozioni fa parte della natura umana e trova una sua ragione di esistere nel permetterci di mettere in atto dei comportamenti di difesa e protezione dai pericoli. Occorre sapere che la paura, nonostante il vissuto negativo che caratterizza ognuno di noi, è un elemento indispensabile per la crescita; il superamento di una paura è una prova importante che ci cambia, ci aiuta a maturare e ci rende più forti.
Le prime paure che compaiono sono legate alla separazione dai genitori e alla diffidenza verso le persone estranee, poi ne compaiono altre, generalmente collegate alle varie fasi dello sviluppo infantile, come ad esempio il controllo sfinterico che, in alcuni bambini si affianca alla paura di perdere una parte di sé. Gradualmente i bambini iniziano ad avere pensieri e fantasie come animali feroci e pericolosi, mostri, streghe e fantasmi, o paure che riguardano l’incolumità fisica, malattie e ferite.
Crescendo il bambino diventa sempre più consapevole e attento a ciò che avviene attorno a lui, ponendo agli adulti domande sulla vita e sulla morte, manifestando il timore che i genitori si separino o lo abbandonino. Spesso queste paure si acutizzano la sera, col buio, nel momento di andare a letto, o producono incubi e brutti sogni. I bambini cercano di ridimensionare ed esorcizzare queste emozioni negative attraverso il “gioco del far finta” (il “gioco del lupo”, “della famiglia”, la “cura” di bambole e pupazzi) oppure le esprimono nel disegno o più in generale nel “gioco di rappresentazione” (disegno, pittura, modellazione).
È importante che gli adulti permettano al bambino di liberarsi attraverso queste attività e facciano sentire i bambini “presi sul serio”, senza mai ridicolizzarli e avendo la consapevolezza che attraverso il gioco simbolico e rappresentativo il bambino può simbolicamente affrontare le sue paure, mettendo in scena lotte e situazioni pericolose in tutta sicurezza, senza che nessuno si faccia realmente male e rassicurandosi. È’ utile anche dialogare con i bambini, dando più spazio all’ascolto senza esprimere giudizi, consigli o valutazioni. La lettura di storie a tema (in commercio ce ne sono numerose, per tutte le età), può essere un‘ulteriore occasione per stimolare il dialogo e permettere all’adulto di rassicurare e sostenere il bambino nei momenti delicati ma inevitabili che caratterizzano lo sviluppo infantile. Nel caso di bambini con molte paure, difficili da superare e che appaiono come un ostacolo alla crescita del bambino, i genitori possono aiutarli anche facendoli partecipare a percorsi di attività psicomotoria e a laboratori espressivi o rivolgendosi a un esperto (pediatra, pedagogista, psicologo) per avere qualche consiglio individualizzato.
a cura di Silvia Laffi
psicomotricista