Prima delle parole, la fiducia: qual è il suo ruolo nella costruzione dell’autostima dei figli?

Non hai tempo di leggere? Ascolta!

Si chiama “Baby Sign Language”, lingua dei segni semplificata ed è lo strumento per esprimersi con sicurezza fin dai primi mesi di vita.

Oltre ad essere uno strumento di apprendimento, la Baby Sign Language è un ponte solido verso una comunicazione profonda, empatica e sicura, che rafforza la fiducia in sé e negli altri: ogni segno accolto e compreso dagli adulti nutre l’autostima del bambino, accompagnandolo nelle sfide, nelle relazioni e nelle scoperte di ogni fase della sua crescita.

"Al parco giochi, Isabella, 11 mesi, nota un bambino con il ginocchio sbucciato. Lo osserva per qualche istante, poi si gira verso di me con un’espressione preoccupata e segna: MALE. Non era soltanto la descrizione di ciò che stava guardando, era una chiarissima espressione di empatia” (tata Luisa).

Ecco un esempio di come la piccola ha potuto condividere le sue emozioni nonostante non avesse ancora le parole per farlo, dando luogo a una conversazione profonda con molti mesi di anticipo sul linguaggio verbale.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

A che età inizia a formarsi l'autostima?

Si pongono le basi già nei primissimi mesi di vita: il neonato, infatti, percepisce ed elabora il suo impatto sul mondo attraverso le risposte che riceve dai genitori e dagli adulti di riferimento e, se si sente compreso e ascoltato, sviluppa fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità di comunicare.

Anche da piccolissimo, capisce molto più di quanto riesca a esprimere attraverso il pianto, il sorriso e i gesti. Sapere di poter rendere chiaro al suo interlocutore ciò che pensa, rafforza la sua sicurezza: con i segni, può chiedere ciò di cui ha bisogno (es. "latte", "ancora", "nanna"), evitando momenti di disagio, sentendosi più autonomo e competente.

“Durante una passeggiata, Paolo, 13 mesi, mi ha indicato un albero, ripetendone il segno diverse volte. Era evidente che ne fosse affascinato, perciò ne ho descritto con precisione i dettagli che pensavo lo avessero interessato. Ha aggiunto poi un nuovo segno: VENTO. Solo in quel momento ho capito: voleva parlarmi del vento che faceva muovere l’albero.” (nonno Giulio)

Attraverso due segni, il piccolo ha condiviso senza difficoltà un pensiero complesso e ha indirizzato l’argomento della conversazione, dimostrando quanto i bambini possano essere compagni di discorsi stimolanti e per niente scontati!

Come rafforzare sintonia e sicurezza interiore?

La Baby Sign Language favorisce un’interazione acuta e armoniosa tra adulto e bambino: quando il segno viene riconosciuto, accolto e compreso, quest’ultimo sperimenta un senso di competenza e di valore personale. La fiducia in sé e negli altri viene rafforzata e ciò consolida un legame di attaccamento sicuro, che crea le basi per una comunicazione empatica, rispettosa e consapevole. Puoi approfondire leggendo: La parola a Paolo Crepet sulla comunicazione

Benefici cognitivi ed emotivi a lungo termine

Gli studi scientifici suggeriscono che i bambini che usano la Baby Sign Language:

  • acquisiscono un vocabolario più ampio e una maggiore capacità di espressione, non solo nel linguaggio gestuale, ma anche in quello verbale, che facilita un passaggio più fluido alla comunicazione parlata;
  • vivono meno momenti di frustrazione e dimostrano un atteggiamento più sereno e aperto alle interazioni;
  • sviluppano precocemente una solida fiducia nelle proprie capacità di relazione, sentendosi più competenti nell’esprimere bisogni ed emozioni;
  • creano facilmente legami forti con gli adulti e con i pari, grazie a una comunicazione chiara, che li aiuta a sentirsi ascoltati, compresi e valorizzati fin dai primi mesi di vita.

“Sfogliando un libro insieme a Matilde, 11 mesi, l’ho vista soffermarsi a lungo sull’immagine di una mamma che abbracciava il suo bambino. Poi, rivolgendosi a me, ha fatto il segno AMORE: aveva perfettamente colto il significato profondo dell’illustrazione!” (mamma Cecilia)

Questo semplice gesto dimostra quanto la relazione vada oltre le parole: attraverso i segni si possono costruire connessioni autentiche fin dalla più tenera età.

SILVIA BITELLI
insegnante, istruttrice Baby Sign Language, esperta di sviluppo infantile

CONTATTI e-mail: silviabitelli@virgilio.it

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Ti arrivano a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO