Noi genitori abbiamo messo così tanta attenzione nello spiegare ai nostri figli il rispetto e l’amore per la natura e quanto essa vada accudita e difesa affinché rimanga bella ed ospitale per le generazioni future...
Adesso non troviamo le parole giuste per spiegare loro che a volte può diventare ostile e crudele, come sta accadendo in questo lungo periodo in cui la “terra trema” e produce danni, dolori e morte.
In un periodo in cui i bambini vedono in televisione continue immagini di distruzione e angoscia, dobbiamo essere pronti a intervenire con le corrette spiegazioni e i giusti comportamenti per evitare che le loro paure si trasformino, a seconda della loro età, in patologie più o meno manifeste.
Ai più piccoli dovremo spiegare con parole semplici cosa sono questi terremoti e tranquillizzarli sul fatto che esistono tante persone esperte pronte ad intervenire per aiutarci in caso di necessità. Contemporaneamente, insegneremo loro i comportamenti corretti e le precauzioni da prendere in caso di scosse, magari trovando il tempo di vedere insieme un bel cartone animato realizzato dalla Protezione Civile. La visione del filmato in cui la mascotte Civilino insegna ai bambini come evitare possibili danni a persone e cose in occasione di un terremoto sia a casa sia in classe sarà utile anche a noi adulti.
Non trascuriamo, però, gli effetti dannosi che questo clima estremamente angoscioso può provocare anche sui nostri figli più grandi. Gli adolescenti non mostrano apertamente le loro paure, ma se ne fanno influenzare negativamente negli atteggiamenti e nei comportamenti. Per loro sarà molto importante il modo in cui noi adulti affrontiamo questi momenti, come saremo capaci di controllare le nostre ansie e gestire le nostre paure. Sarà importante coinvolgerli direttamente nelle decisioni da prendere per rendere più sicura la nostra abitazione o nelle attività da intraprendere per aiutare coloro che sono stati colpiti direttamente da queste tragedie. Dobbiamo cioè sfruttare la grande e innata spinta alla solidarietà e all’azione dei nostri ragazzi per evitare che si ripieghino sulle proprie paure.
La terra trema e… tremerà ancora, i terremoti nelle aree sismiche della nostra bella Italia non si fermeranno anche se magari per qualche tempo si calmeranno. È proprio per questo che non dobbiamo abbassare la guardia o lasciarci distrarre dai nuovi eventi che attireranno la nostra attenzione: le nostre case dovranno essere più sicure e solide, i nostri comportamenti dovranno essere rivisti così come la nostra preparazione ad affrontare queste tragedie. Forse dovremmo prendere ad esempio il Giappone: lì hanno imparato a convivere con terremoti anche più devastanti e, soprattutto, hanno imparato a proteggere vite umane e cose. Dovremo farlo con serietà anche noi in modo che anche se la “terra trema” ancora, non si debba più assistere a tanto dolore.
a cura dott.ssa Marina Ciampoli
ex responsabile unità pediatrica-nido Ospedale Palestrina (RM)