Con l’arrivo dell’autunno puntualmente ecco ripresentarsi nei nostri bimbi le fastidiose malattie da raffreddamento che vanno dalla rinite alla faringite, dall’otite all’influenza vera e propria.
Per fortuna la fitoterapia ci viene in aiuto con molte piante officinali sia in termini di immunostimolazione (aumento delle difese immunitarie) sia in termini di sollievo della sintomatologia. La pianta cardine dell’ inverno è la Rosa Canina: I frutti sono conosciuti per la ricchezza di vitamina C molto più biodisponibile di quella di sintesi.
Ciò la rende un valido e apprezzato aiuto nella prevenzione e nel trattamento delle affezioni invernali a carico dell’apparato respiratorio. Se la somministrazione avviene in autunno aiuterà ad affrontare meglio la stagione invernale, se avviene in concomitanza o post antibioticoterapia contribuirà ad evitare le ricadute dopo tale trattamento!
L’Echinacea è la pianta per la quale, relativamente all’attività stimolante, vi sono più studi scientifici pubblicati. Le sue radici costituiscono un fortissimo rimedio vegetale contro l’influenza. Oltre alla proprietà immunostimolante l’Echinacea ha proprietà antiinfiammatoria, antivirale e antibatterica (olio essenziale).
Alleati in questo ambito sono anche gli olii essenziali, due fra tutti, l’olio essenziale di Timo e l’olio essenziale di Eucalipto.
Il Timo ha dimostrato azione spasmolitica e antitussiva, il timolo ed il carvacrolo presenti nel suo olio hanno infatti effetto rilassante della trachea e sull’ileo. Ha dimostrato inoltre una spiccata attività antibatterica anche su ceppi di origine clinica di Staphylococcus aureus. L’olio essenziale di timo, per via inalatoria, è indicato quindi in caso di rinofaringite, sinusite, bronchite
asmatiforme, raffreddore, influenza, tosse, mal di gola.
L’olio essenziale di Eucalipto può essere utilizzato nelle inalazioni o nei suffumigi, in massaggi localizzati al torace (sopra i 6 anni di età) e, in maniera più ridotta nei bagni (4-5 gocce ma solo nel breve termine), per raffreddori con congestione e catarro, tosse, bronchite cronica, faringite, congestione nasale e sinusite. Può essere anche mescolato con altri oli essenziali balsamici.
Un aiuto importante che viene utilizzato in fitoterapia anche se non è propriamente un fitoterapico è la Propoli, questo prezioso prodotto apistico è un materiale resinoso, profumato, ottenuto per raccolta ed elaborazione enzimatica da parte delle api di materiale vegetale prelevato dai fiori.
Le api utilizzano la propoli come sostanza cementante la struttura dell’arnia e del favo, mentre gli artigiani di un tempo la utilizzavano per verniciare strumenti musicali. Oggi invece è diffusamente impiegata come rimedio di prima scelta nell’automedicazione per le alte vie respiratorie.
Sperimentalmente a carico dalla propoli sono state dimostrate attività antiflogistica, attività antivirale, attività batteriostatica e attività antiradicali liberi.
La fitoterapia in questi e tanti altri casi può esserci di aiuto ma ricordiamo di affidarci sempre a persone competenti nel settore.
a cura dott.sse Loredana Raso e Nada Raspanti
erboriste floripratiche