La “capacità di mediare” è la grande assente?

«La pace nel mondo, come quella in famiglia, poggia sugli stessi limiti umani: la mancanza di ascolto e dialogo».

Priorità e responsabilità

La psicoterapeuta Maria Rita Parsi, ancora una volta, lo dice a tutti noi con forza: “Non siamo più abituati a osservare e ascoltare l’altro. Invece di utilizzare i tanti strumenti di comprensione che abbiamo a disposizione ci fossilizziamo sulle nostre posizioni.

Eppure la mediazione è fondamentale per una convivenza equilibrata. Chi all’interno delle comunità, siano i leader di un governo o la coppia genitoriale in una famiglia, ha la responsabilità di prendere decisioni deve muoversi in tre direzioni: informarsi e formarsi; mettersi in collegamento e comunicazione con il contesto di riferimento; cercare una via negoziale.”

Come si declinano queste priorità in ambito familiare?

“I genitori hanno il dovere di informarsi e formarsi per svolgere al meglio il ruolo educante. La famiglia rappresenta la prima agenzia educativa della società e per un genitore non è più sufficiente attingere al background personale, replicando quanto vissuto in famiglia.

I tempi mutano e abbiamo tutti gli strumenti per capire quando una famiglia è contenitiva e armonica e quando non lo è per intervenire sui comportamenti dannosi. Abbiamo la scuola con cui dialogare, anche per evitare di essere sommersi dalla miriade di informazioni contrastanti che arrivano dal virtuale. La scuola è un punto di riferimento, ma deve essere rimessa al centro in quanto ponte fra ragazzi e famiglie.”

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, manuali per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

Come si rimette al centro la scuola e quale ruolo di mediazione può svolgere?

“Gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, dovrebbero avere al proprio interno una équipe medica e socio-psico-pedagogica stabile e gratuita che aiuti i docenti, li formi e faccia da collante con i genitori, raccogliendo le problematiche che essi segnalano e osservando i ragazzi.

La salute mentale è tutto e la scuola è il primo luogo in cui recepire i segnali di dolore o disagio. Questa équipe di esperti deve essere collegata al territorio e favorire, se necessario, l’accesso ai servizi sociali.

Apro e chiudo una parentesi: il ragazzino che in Texas è stato protagonista dell’ennesima strage a scuola aveva una famiglia disfunzionale, una situazione economica precaria, era bullizzato e aveva esteriorizzato anche sui social le sue intenzioni. Quei messaggi, però, non sono stati colti.

Questo, purtroppo, è il quadro anche della scuola italiana: si punta tutto su voti e prestazioni e si perde di vista l’inclusione.

La scuola è il primo luogo di mediazione e ha il dovere di mettere i genitori nelle condizioni di capire...

I genitori devono essere aiutati dalla scuola a capire che, quando si palesa un problema, non bisogna vergognarsene ma che è possibile trovare una soluzione. Servono operatori specializzati.

Negli ultimi anni i ragazzi sono stati bombardati di informazioni negative e dopo la pandemia è arrivata la guerra. La paura della morte, che è la madre di tutte le angosce umane, slatentizza i problemi.

Attenzione: episodi di autolesionismo o il proliferare delle baby gang sono campanelli di allarme da non sottovalutare. Vanno colti e mediati.”

Potresti essere interessato anche a leggere Figli connessi: siamo sicuri che siano anche felici? La parola a Maria Rita Parsi - Bambini e Genitori e Mio figlio è troppo vivace o è qualcosa di più? Come capire se preoccuparsi davvero? - Bambini e Genitori

Davanti a genitori conflittuali, che valore ha la mediazione familiare?

“Se altamente qualificata aiuterà la coppia a rendersi conto che gli insulti e gli scontri in cui sono coinvolti i figli devono trovare una soluzione che non travolga l’intera famiglia.

L’articolo 3 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Onu ricorda che l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.

Ergo: se le coppie tengono al loro rapporto e al benessere dei figli non devono aspettare l’ultimo momento per chiedere aiuto. Andare dallo psicologo di coppia è normale. Come andare dal dentista o in palestra!”

ALESSANDRA TESTA
giornalista, direttrice responsabile Rivista Etica "Genitori"

CONTATTI e-mail: redazione@bambiniegenitori.it

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO