Vuoi calmare le preoccupazioni del tuo bimbo con pochi semplici gesti? Ecco i 5 universali che lo rassicurano

A volte ci sembra che l’ansia sia una cosa “da grandi”, uno stato emotivo troppo impegnativo per i nostri bambini.

Ma basta osservarli con la giusta attenzione per capire che anche loro la provano: quando non sanno spiegarsi, quando non capiscono cosa sta succedendo intorno a loro, quando si sentono in balia delle emozioni e dei ritmi degli adulti.

La Baby Sign Language, ovvero l’uso di gesti semplici che aiutano i piccoli a farsi capire quando ancora non hanno sviluppato il linguaggio verbale, è uno strumento prezioso per affrontare queste difficoltà. Ne bastano pochi, usati nel momento giusto, per trasformare un “non so come dirlo” in un messaggio chiaro, e aiutare i nostri figli a sentirsi meno soli e più sicuri.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

Dal pianto al gesto: quando i bambini ci sorprendono

Ricordo ancora la piccola Isabella, 14 mesi, che aveva appena imparato a fare il segno MALE guardando un’immagine di un libro. Un giorno al parco cade e si sbuccia un ginocchio: invece di piangere o urlare, mi guarda, fa il segno MALE e subito dopo il segno DOTTORE.

Non solo mi stava comunicando il suo dolore, ma stava cercando di capire le conseguenze logiche del suo piccolo incidente: cosa succederà adesso? Chi mi aiuterà? Era come se mi stesse dicendo: "Ho male, mi serve aiuto, chi può curarmi?"

E poi c’è Matilde, 16 mesi, che ogni mattina chiede, con i segni PRIMA e DOPO, cosa succederà nella giornata: prima la pappa, poi la nanna? Prima la passeggiata, poi la lettura del mio libro preferito?

Un gesto che la aiuta a dare ordine al tempo e ad abbassare l’ansia legata all’imprevedibilità.

E Paolo, 13 mesi, che mi sorprende con la sua sensibilità: inizia a segnare le emozioni che vede sui volti degli altri – FELICE, TRISTE, ARRABBIATO – e poi mi osserva, come per chiedermi conferma: "Ho capito bene? È questo che prova?". Un modo meraviglioso per imparare a leggere il mondo e regolare i suoi comportamenti in base a quello che sente.

Gesti e routine: un’ancora sicura

La Baby Sign Language funziona davvero quando diventa parte delle routine quotidiane: al mattino, mentre ci si veste e si inizia la giornata, a tavola per dire “ancora” o “basta”, alla sera per chiedere un orsetto o un abbraccio prima di dormire.

Sono piccoli rituali, semplici ma potenti, che aiutano i bambini a sapere cosa aspettarsi e a sentirsi accolti nei loro bisogni, creando un filo di continuità tra spazio, tempo e attività.

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, manuali per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

5 segni facili per aiutare i bambini a comunicare i loro bisogni

AIUTO: mano a pugno con indice in alto, appoggiata sul palmo dell’altra.

PAURA: mani sul petto, come a proteggersi.

ANCORA: punte delle dita che si toccano, ripetutamente.

BASTA: palmi delle mani che si aprono verso il basso.

MAMMA: mano aperta, pollice che tocca la guancia.

Non è necessario saperli tutti: basta iniziare!

Non serve imparare decine di segni. Ne bastano pochi, scelti in base ai bisogni della giornata e ripetuti con calma e naturalezza.

Insegnare AIUTO, PAURA, ANCORA, BASTA o MAMMA è già un grande passo: significa dare al bambino una chiave preziosa per comunicare, una via per farsi capire senza dover gridare o piangere. Puoi approfondire leggendo: Prima delle parole, la fiducia: qual è il suo ruolo nella costruzione dell’autostima dei figli?

E ogni gesto condiviso è un seme di fiducia che ci aiuta a crescere insieme, un po’ più sereni.

SILVIA BITELLI
insegnante, istruttrice Baby Sign Language, esperta di sviluppo infantile

CONTATTI e-mail: silviabitelli@virgilio.it

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO