Incinta o no? Quali sono i primi segni del corpo femminile in stato di gravidanza?

Durante le tanto attese vacanze estive, molte coppie decidono di mettere “in cantiere” un bimbo; ecco pertanto che proprio in prossimità della stagione autunnale le donne possono vivere dei cambiamenti fisiologici a carico dell’intero organismo.

Ancor prima di acquistare il comunissimo test di gravidanza in farmacia, i primissimi sospetti di un probabile concepimento andato a buon fine sono dati dalla comparsa di segni quali la nausea e il vomito che si evidenziano soprattutto al mattino: probabile aumento di salivazione, gastralgie e pirosi, stipsi, eventuali mutamenti dell’appetito e del gusto. Questi segni possono comparire già a partire dalla 5°/6° settimana di età gestazionale. La comparsa di zone di ipercromia cutanea, fenomeno frequente in particolar modo a carico della linea alba (linea nigra), anche se l’intensità dell’ipercromia è variabile da caso a caso.

Il sintomo chiave che fa sospettare a una donna lo status gravidico è l’amenorrea, ovvero l’assenza del ciclo mestruale in particolar modo nelle donne regolarmente mestruate. Nel 6-7% di tutte le gravide nella prima metà della gestazione possono comparire perdite ematiche tali da simulare una mestruazione. Talvolta si tratta di una perdita ematica in coincidenza con l’annidamento dell’embrione.

Le modificazioni mammarie sono abbastanza caratteristiche della donna gravida, ancora prima della decima settimana la donna può avvertire un senso di tensione ai seni. L’aumento di volume è corrispondente solo dopo la decima settimana e successivamente può verificarsi la secrezione di piccole quantità di colostro, il primo latte materno necessario e fondamentale nell’alimentazione del bambino nei suoi primissimi giorni di vita.

L’aumento di volume dell’addome, generalmente a partire dal secondo trimestre di gravidanza e a seguire, lo si osserva quando l’utero supera i confini della pelvi.

Generalmente, per avere una conferma, si è soliti adottare i più semplici fra i metodi immunologici effettuati sulle urine. Le varie preparazioni disponibili in commercio per la diagnosi di gravidanza hanno sensibilità variabili da tipo a tipo. In donne con ciclo ovarico regolare di 28 giorni con ovulazioni il 14° giorno e se la donna è gravida, si ottengono reazioni positive già verso il 6°-8° giorno dopo la prima assenza della mestruazione ed eccezionalmente anche un paio di giorni prima.

Un’altra metodica utilizzata è il dosaggio delle hCG (gonadotropina corionica) dosata direttamente sul sangue tramite un prelievo venoso, la quale risulta essere positiva pochi giorni dopo che è avvenuto l’impianto in utero da parte dell’embrione.

In caso di concepimento avvenuto, la gestante si appresta a vivere un viaggio lungo circa 40 settimane ricco di emozioni, sensazioni, percezioni uniche, un viaggio dove fondamentali sono i professionisti sanitari che accompagneranno la donna fino alla nascita e oltre, ruolo unico e fondamentale è quello svolto dal futuro papà, fonte di supporto e condivisione per la futura mamma.•

a cura dott.ssa Paola Consiglio
ostetrica