Restare in salute a scuola al tempo del CoronaVirus

 Nei nostri bambini in questo periodo, l’emozione di una ritrovata normalità a scuola si mescola alla paura del contagio e alle misure antiCovid... 

E’ necessario usare buon senso per spiegare ai bambini l’importanza di alcune norme fra cui l’igiene delle mani, starnutire nel gomito e l’uso dei fazzoletti di carta. 

Come sempre parlare ai figli è importantissimo, sono proprio i più piccoli che ora più che mai hanno bisogno di spiegazioni, raccomandazioni chiare e ovviamente di essere ascoltati nei loro bisogni.

Come dovrebbero indossare la mascherina i nostri bambini? Premesso che l’uso in ambito scolastico è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento del 21 agosto, differenziandolo per fasce di età (sotto ai 5 anni non è previsto l’uso, fino agli 11 l’utilizzo è condizionato alla situazione epidemiologica locale e dai 12 in poi si utilizzano le stesse norme degli adulti in particolare quando non si possono garantire la distanza di almeno 1 metro dagli altri e vi è una trasmissione diffusa nella zona), prima di indossarla è sempre necessaria la pulizia delle mani:

- per almeno 40 secondi se si utilizza acqua e sapone;
- per almeno 20 secondi se si utilizza uno sfregamento a base di alcol.

Ai nostri bambini dobbiamo insegnare come indossarla correttamente. Anzitutto la mascherina deve essere della misura giusta per coprire naso, bocca e mento:

va indossata e rimossa toccando solo i lacci; non va mai toccata nella parte anteriore; mai condividerla con altri amici;
non appoggiarla ovunque capiti;
conservarla in un contenitore pulito appositamente fornito da mamma e papà.

Le difese immunitarie giocano un ruolo importantissimo! Cercare di mantenere il sistema immunitario integro è un fattore altrettanto importante e l’alimentazione corretta è come sempre alla base: introdurre nella dieta dei bambini il giusto apporto di nutrienti, adeguate porzioni di frutta e verdura assicura l’introito di vitamine – come la vitamina C e D - e di sostanze antiossidanti utili a proteggerli.

In particolare, la Vitamina D si può introdurre attraverso luce del sole e alimenti come, ad esempio, lo sgombro e il salmone.

Lo Zinco, che è un minerale essenziale coinvolto in molti processi metabolici in tutto l’organismo, regola anche la risposta immunitaria e contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Le maggiori fonti di zinco si trovano all’interno di alimenti come carne, pesce, pollame, uova, latticini e cereali.

Il sonno è altrettanto importante!

Per questo è fondamentale che siano rispettate le ore necessarie in ogni fascia di età, cercando di mantenere una routine nell’orario in cui si va a dormire.

Non facciamo uso di antibiotici se non nei casi strettamente neccessari prescritti dal medico.

Non forziamo i tempi di convalescenza: meglio tenere il nostro bambino a casa uno o due giorni in più dopo la febbre, lasciando al suo organismo il tempo necessario di ristabilirsi.

Aumentiamo invece il tempo trascorso all’aria aperta, quando possibile in zone verdi, perché uno stile di vita attivo è un altro fattore che contribuisce positivamente al rafforzamento delle difese immunitari.

Si raccomanda comunque di chiarire dubbi e incertezze con il proprio pediatra.

di Claudia Brattini 
farmacista

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