Lasciamo volar via Peter Pan

Genitori che tornano bambini

Genitori che tornano bambini per compiacere i propri figli e, soprattutto, gratificare se stessi. L'infantilizzazione dell'adulto è uno dei principali fenomeni emersi durante le  chiacchierate che abbiamo svolto per confezionare questo numero con i nostri consueti compagni di viaggio: gli psicoterapeuti Maria Rita Parsi, Paolo Crepet e Alberto Pellai.

Non hai tempo di leggere? Ascolta!

Quando è avvenuto che le famiglie hanno perso la propria autorevolezza?

Forse quando i genitori hanno iniziato a provare ad essere i migliori amici dei figli?

Probabilmente, sì. Certo, nessuno rimpiange i tempi in cui un padre o una madre incutevano timore, ma una via di buon senso fra il far paura al proprio figlio o figlia e l'essere un  complice di marachelle deve pur esserci. Su questo Parsi, Crepet e Pellai sono d'accordo: i genitori dovrebbero essere innanzitutto guide, allenatori, coloro che indicano la via, ma anche e soprattutto le regole e i confini dell'agire. Essere punti fermi, approdi sicuri, lasciando però i ragazzi liberi, da un certo momento in poi, di provare, sporcarsi le mani, rischiare. Assicurando sempre, ma discretamente e da lontano, il proprio sostegno.

Per approfondire: Regole tra adulti e bambini... che fatica! Perché abbiamo difficoltà a dare regole? - Bambini e Genitori e le regole insegnano il rispetto - Bambini e Genitori

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, guide per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

L'adolescenza, che non rappresenta l'ultima tappa dell'infanzia ma la prima dell'età adulta, andrebbe accompagnata con fermezza, anche se siamo impauriti, spaventati a lasciare loro la mano. Potrebbe essere proprio per questo che a molti genitori riesce più facile trasformarsi in “amiconi” per agevolare confidenze e convergenze, piuttosto che vestire i panni scomodi di chi non può dire sempre "sì".

Purtroppo, in questo difficile percorso verso l'autonomia (anche di noi genitori!) la pervasività del virtuale non aiuta. I nostri figli diventano “grandi” prima del tempo: i tre esperti concordano sul fatto che la libertà conquistata con il continuo accesso agli smartphone ha accelerato il loro ingresso nell'età dell'adolescenza. Un'accelerazione accompagnata, però, da un grande paradosso: la tecnologia può tramutarsi in un sottile guinzaglio. Grazie ad essa, infatti, molti genitori spiano, geolocalizzano, controllano da remoto ogni passo. Nessun giudizio, per carità.

Ma la grande assente qua risulta essere la fiducia...

Quella fiducia che ogni educatore dovrebbe provare nei confronti dei suoi ragazzi. E se è vero che l’adolescenza è il periodo in cui il bambino diventa uomo, cioè un membro della società, come sosteneva la decana dei pedagogisti italiani Maria Montessori, allora è anche vero che la protezione di cui un adolescente ha bisogno non va confusa con un opprimente controllo. La fiducia, che in un sano rapporto genitore-figlio dovrebbe essere reciproca, può costruirsi solo attraverso dialogo e confronto continui. La comunicazione, e prima ancora l'ascolto, è tutto se si vuole sostenere, mettendosi nei suoi panni, un figlio o figlia che sta cercando la propria identità e un posto nel mondo.

L'attenzione (il guardarli negli occhi) può essere una risposta.

ALESSANDRA TESTA
giornalista, direttrice responsabile Rivista Etica "Genitori"

CONTATTI e-mail: redazione@bambiniegenitori.it

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO