Lo strumento musicale di tutti? la voce: come utilizzarla al meglio

La comunicazione verbale è il principale veicolo d’informazione che tutti noi usiamo. Adulti e bambini sono grandi utilizzatori della voce nella loro quotidianità.

capacità e dei propri limiti, nella gestione di una “macchina” che è in continuo mutamento e quindi più fragile. Siamo dotati di un bellissimo e complesso strumento musicale: la nostra voce. È importante quindi imparare a prendersene cura a ogni età, riconoscendo e correggendo alcuni piccoli “errori” quotidiani. Di seguito sei semplici regole da osservare per salvaguardare la nostra voce e quella di tutta la famiglia.

Non urliamo per richiamare i nostri familiari ed evitiamo di comunicare a grandi distanze. Cerchiamo invece di avvicinarci all’interlocutore quando desideriamo comunicare con lui, ancora meglio se possiamo guardarlo in viso.

Ricordiamo che a volte parlare può essere faticoso e dispendioso anche se siamo di fronte alla persona con cui vogliamo comunicare. Questo può accadere per esempio durante uno sforzo fisico, in ambienti sfavorevoli (rumorosi, freddi, secchi, fumosi, surriscaldati, inquinati), in condizioni di non perfetta salute.

Cerchiamo di bere molta acqua per mantenere idratate le corde vocali e preferiamo un sorso d’acqua al colpo di tosse o al raschiamento per “schiarire la voce” (questi comportamenti infatti, se ripetuti, provocano infiammazione).

Evitiamo di fare lunghe conversazioni quando siamo vocalmente stanchi. Ricordiamo sempre che le corde vocali sono muscoli e come tutti gli altri muscoli del nostro corpo possono stancarsi e hanno bisogno di riposo; i nostri mezzi vocali non sono illimitati.

Ricordiamoci che noi adulti siamo l’esempio per i bambini, anche nel modo di utilizzare la voce, quindi non lasciamo che tra i bambini l’abbia vinta chi urla più forte e non urliamo a nostro figlio di non gridare.

Infine quando parliamo con un bambino prestiamo attenzione agli input comunicativi che ci lancia e non lasciamo senza risposta il suo desiderio di interazione. Se possibile sospendiamo le attività a cui ci stiamo dedicando per fargli capire che siamo interessati a ciò che vuole dirci, mettiamoci in ascolto anche con il corpo ponendoci alla sua altezza e comunicando anche con gesti, cenni ed espressioni facciali. Non mettiamogli fretta e lasciamo che il bambino si prenda il tempo necessario per esprimersi, senza il timore di perdere la nostra attenzione.

a cura dott.ssa Greta Bolognesi
logopedista