Aiutarli a crescere nei loro perchè

"Il libro pop-up dei perché": mi diverto e imparo!

di Editoriale Scienza, Testo di Sylvie Baussier e Illustrazioni di Didier Balicevic

I bambini sono delle creature meravigliosamente curiose: vogliono scoprire tutto e lo fanno utilizzando i sensi ma anche attraverso tante domande. Quante volte noi adulti ci siamo trovati spiazzati di fronte a delle domande dei bambini? Alcune volte perché riguardavano dei temi sui quali non ci sentiamo particolarmente preparati, altre volte perché non siamo in grado di spiegare alcune cose che noi ormai diamo per scontate ma che così scontate non sono.

Questo libro viene in soccorso con tante pagine ricche di alette e di immagini immersive, oltre che da domande e risposte che spaziano in tantissimi ambiti del sapere: casa, famiglia, corpo umano, salute, animali, natura e molto altro.

Una bella occasione di scoperta e di crescita per i più piccoli ma che colpirà anche i più grande per la chiarezza e per la ricchezza dei contenuti. C’è tanto da imparare!

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, manuali per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

Il mio nome non è Rifugiato: un libro per capire l’accoglienza

di Kate Milner - edito da Les Mots Libres edizioni in collaborazione con EMERGENCY - Età consigliata: dai 3 anni

Faranno tanta strada, la madre e il bambino di questo albo illustrato: ci sarà da camminare e da aspettare, da stare soli e insieme ad altri. Impareranno nuove parole, arriveranno in un posto dove potranno restare al sicuro.

Un viaggio tra le pagine e un percorso tra le emozioni e i pensieri di chi è costretto a lasciare il proprio Paese. Un libro che attraverso a domande dirette, invita il lettore dai 3 anni in su a immedesimarsi in questo difficile, umano cammino.

Giochi di creatività per conoscere il mondo che li circonda

Per i bambini, il gioco è un vero lavoro per crescere. Con il cubo multiattività che si richiama alla pedagogia montessoriana, la scoperta diventa multistrato e multilivello, così da permettere ai più piccoli di affinare una serie di competenze utili nelle tappe di sviluppo cerebrale e motorio.

Il cubo motricità multiattività, se costruito in legno, come la maggior parte e come quello di Legler che qui si vuole suggerire, permette di avvicinarsi ad uno strumento che è anche particolarmente salubre, perché fatto con materiali naturali e colori ad acqua, completamente atossici, iniziando fin da piccoli un comportamento rispetto della natura e dell’ambiente che ci circonda.

Il cubo di Legler, famosa e affidabile azienda tedesca, offre cinque lati di divertimento a colori per bambini a partire da un anno di età, come età consigliata, ma utilizzabile anche dai più piccoli. I pannelli sono congegnati attraverso particolareggiati studi pedagogici, per cui i piccoli vengono messi di fronte a diverse attività che aiutano ad affinare le proprie abilità motorie e sensoriali: musica, suoni, incastri e molto altro per un gioco senza fine che accompagnerà i bambini per molti anni.

Una struttura solida in legno permette anche di utilizzare il cubo come un comodo e solido sgabello, girando a testa in giù la base.

Al cinema, la magia fra uomo e animale con “Il lupo e il leone”

Regia di Gilles de Maistre, film per tutta la famiglia del 2021

L’idea di questa pellicola è nata sul set di un altro bellissimo film per famiglie (molto consigliato per chi non lo avesse ancora visto) che è Mia e il leone bianco.

Tra le due pellicole, infatti, sebbene non vi sia un legame diretto, aleggiano valori ed ideali comuni che li portano d inserirsi in un filone unitario: superare i pregiudizi verso gli animali e imparare la bellezza della convivenza pacifica tra uomo e animali.

Alma è una giovane promettente pianista, in lizza per la filarmonica di Los Angeles. La morte del nonno la riporta, però, d'urgenza tra i boschi canadesi in cui ha trascorso l'infanzia. Qui fa amicizia con la femmina di lupo artico a cui il nonno era solito offrire ospitalità e, una mattina, dopo una violenta tempesta, si ritrova letteralmente tra le mani un cucciolo di leone, scampato ad un atterraggio aereo di emergenza. Quando anche la lupa porta in casa di Alma il suo cucciolo, il piccolo di lupo e quello di leone diventano inseparabili. Ma mamma lupa scompare improvvisamente e Alma non se la sente di ripartire: tocca a lei, ora, fare da madre ai due animali e assicurarsi che non accada loro nulla di male.

Il film è girato in un contesto naturalistico da sogno, in Canada nel Quebec.

La meraviglia della natura si scontra con l’odierna (presunta) civilizzazione per cui l’uomo non è più in grado di vivere nel rispetto e secondo i ritmi di natura, né tantomeno è in grado di riporre fiducia nel regno animali, specie rispetto a quegli animali ritenuti più pericolosi.

Il ritorno alle origini per Alma, quindi, nella metafora del film, non è solo un ritorno in una vecchia casa che ricorda la sua fanciullezza, ma anche un ritorno ad una vita tradizionale, in comunione con la natura e gli animali. E così anche le ambizioni di una giovane di belle speranze lasciano il passo alla riscoperta della vita naturale, a contatto con gli animali, diventando per loro un reale punto di riferimento.

a cura di Magikosmo
per imparare giocando

CONTATTI instagram: @magikosmo

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