E’ finito l’inverno e alcuni animali che hanno cercato ripari in cavitą di alberi, grotte, escavazioni nel terreno sui pendii collinari o sotto grossi alberi si svegliano dal letargo o riposo invernale che ha durata diversa a seconda delle specie ed è uno stato in cui i processi metabolici sono estremamente rallentati.
Sono tanti gli animali che ricorrono alla quiescenza, dalle formiche agli orsi, ma anche le tartaruga di terra ed altri rettili; tutti, però, hanno in comune l'abitare in territori con inverni più freddi. Un esempio? Gli animali della savana non vanno in letargo, ma gli abitanti dei grandi boschi del Nord America sì, ci vanno e per lunghi mesi.
Gli orsi ad esempio nella stagione invernale, dopo aver accumulato sufficienti riserve di grasso, si rifugiano in grotte dove cadono in una specie di sonno profondo che dura anche un mese. Durante questa fase di vita rallentata l'orso esce ogni tanto per alimentarsi e le femmine ne approfittano per partorire.
L'ibernazione dell'orso bruno è differente dal letargo ad esempio dei ghiri per il quale il rallentamento metabolico è assai più intenso e il risveglio dipende da un meccanismo fisiologico particolare, infatti l'orso durante il suo letargo può reagire a stimoli, seppure in modo torbido.
La temperatura corporea degli orsi può comunque abbassarsi di 5° raggiungendo i 31°C, il ritmo cardiaco rallenta e il consumo di ossigeno diminuisce della metà. Quando in primavera riprendono la loro piena attività, gli orsi sono dimagriti ma sono sopravvissuti bene al freddo e alla penuria di alimenti.
Il ghiro, invece, si nasconde dentro un tronco d'albero o in una tana scavata e si addormenta arrotolato su stesso spesso in compagnia di altri congeneri.
Il metabolismo rallenta e la temperatura si abbassa quasi come la temperatura esterna e l'animale trascorre circa sette mesi in questo stato di completo letargo da cui esce soltanto nel mese di maggio.
Durante i mesi rigidi il sangue non congela nonostante in alcune specie la temperatura corporea può raggiungere i -2°C grazie a varie sostanze, come sali, urea, acido urico ecc... che impediscono all'acqua presente nel plasma sanguigno e nel citoplasma di cristallizzare e di distruggere così le membrane cellulari.
Quindi mettete il pigiama, prendete il cuscino e trapunta e via…tutti a nanna!!!•
a cura dott.ssa Licia Scacco
medico veterinario