Aspettative
“Sei troppo lento, Marco!”; “Laura, che svogliata che sei!”; “E tu Luca… se solo fossi come tua sorella!”
A quale genitore o insegnante non è capitato di pronunciare simili frasi?
Con tali parole comunichiamo le nostre aspettative e infondiamo nel bambino un senso di sfiducia che lo porta quasi sempre a pensare di “essere sbagliato”.

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Il giudizio
I racconti che i bambini fanno delle proprie esperienze familiari e scolastiche sono ricchi di parole giudicanti e poco rispettose delle loro reali caratteristiche e, quando viene offerto loro uno spazio di ascolto e di confronto neutro, ci si rende immediatamente conto del peso di alcune parole sulla rappresentazione di loro stessi.
Le etichette
Etichettare significa congelare quel bambino in un ruolo, in un giudizio di valore sulla sua personalità.
Le etichette sono riduttive perché non descrivono in modo esaustivo un bambino nella sua complessità e, anzi, possono avere effetti negativi sul suo sviluppo. Tuttavia è insita nell’essere umano la tendenza a giudicare e quindi ad etichettare ma saper andare oltre a ciò che io stesso ho pensato basandomi sui primi elementi in mio possesso mi permette di cambiare prospettiva e non rimanere ancorato ad un pensiero che limita l’altro.
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Ad esempio, se un docente ritiene un proprio studente abile e capace, l’atteggiamento propositivo di attesa dell’adulto influenzerà e orienterà il comportamento dell’alunno verso un rendimento migliore e l’aspettativa che ha su di lui potrà fare la differenza verso il successo.
Viceversa, se un insegnante ritiene che lo studente sia lento, inadeguato, incapace potrà alimentare la costruzione della sua falsa (o supposta) identità spesso tradotta in scarso rendimento scolastico e bassa autostima.
L'effetto Pigmalione
E questi circoli virtuosi o viziosi possono influenzare anche l'ecosistema familiare e dei pari.
Tutto questo si chiama “Effetto Pigmalione”, concettoideato nel ‘65 da Robert Rosenthal per indicare il fenomeno per il quale le convinzioni e le aspettative riposte in una persona influiscono sul suo comportamento.
Per questo motivo le etichette, soprattutto se negative, restano incollate ai bambini e possono influire negativamente sulla loro identità provocando malessere, frustrazione e ansia ed il bambino può arrivare ad assumere il ruolo di “lento”, “non adeguato” perché si è autoconvinto di essere così come viene definito e di non essere in grado di farcela a disconfermare queste false credenze che vive come reali.
Chi vive secondo sistemi di credenza basati sul disconoscimento delle proprie potenzialità e possibilità non fa che ribadire e sottolineare la propria incapacità anche da adulto. Persino quando le etichette sono positive possono generare una certa dose di stress e di ansia per le aspettative che trascinano con sé.
Le parole sono strumenti
Le parole sono strumenti potenti: possono essere armi che feriscono o semi che nutrono e germogliano: prestiamo attenzione alle parole che rivolgiamo ai nostri figli e usiamo la massima gentilezza!
Lo sguardo che rispetta
Osservare, rispettare e accogliere i tempi di apprendimento dei bambini è fondamentale ma è altrettanto importante saper chiedere aiuto ad uno specialista dell’età evolutiva quando ci accorgiamo che i nostri figli non sono sereni e quando ci viene indicato che ci sono tempi di apprendimento diversi perché c’è un differente modo di imparare che va accompagnato con giusti strumenti e strategie.
Consapevoli dell’importanza del nostro agire, possiamo sollecitare azioni, parole e gesti di cura e di attenzione verso gli altri per imparare a stare insieme con amore e con gentilezza, rispettando i tempi di ciascuno senza fare paragoni: con le nostre parole possiamo stimolare bambini e ragazzi verso l’apprendimento di nuove conoscenze e verso un miglioramento costante e foriero di una crescita emotiva e cognitiva armoniosa e positiva.
Ricordiamoci sempre che lo sguardo con cui guardiamo i nostri figli vuole essere prima di tutto incoraggiante - e non giudicante - per generare fiducia e coraggio ai bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani!

MONICA BERTELLI
psicologa Centro di Apprendimento Anastasis
CONTATTI web: anastasis.it
Instagram: @anastasis.coop
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