I momenti magici dell’apprendimento motorio: ogni cosa va fatta a suo tempo!

L’educazione all’attività fisica e al corretto funziona- mento del corpo inizia fin da piccoli e ci accompagna per il resto della vita influenzando scelte, stili di vita e abitudini. 

Lo sviluppo dell’uomo comprende tutte quelle modificazioni che avvengono nei diversi ambiti della sua esistenza, ovvero quello co- gnitivo, sociale, fisico e motorio che interagiscono continuamente tra loro. 

L’acquisizione di abilità motorie fondamentali, come correre e saltare, avviene nei primi anni di vita ed è altamente correla- ta con la salute del bambino

Alcuni studi hanno dimostrato che bambini  con  un’elevata  capacità di esecuzione delle abilità motorie fondamentali tendono ad essere più attivi fisicamente, presentano alti livelli di autostima e sono meno

in sovrappeso. Durante l’età evolutiva, l’apprendimento di alcune abilità motorie specifiche è più facile se avviene in determinati periodi. Passati questi, lo stesso movimento non si riesce più ad apprendere in modo agevole. Questi periodi sono chiamati momenti “magici” dell’apprendimento. Luigi Calabrese, Diplomato ISEF e sociologo, scrive: “Sembra che la maturità se non viene utilizzata, a poco a poco resti sommersa da altre forze. Ecco perché il più delle volte non si riesce ad imparare facilmente nell’età avanzata qualcosa per cui eravamo maturi molto tempo prima”. Durante questi periodi favorevoli vengono apprese anche le varianti e le possibili evoluzioni di un determinato apprendimento motorio. 

Ad esempio, un bambino di sette anni apprende facilmente una capovolta avanti e da questa passerà successivamente all’apprendimento di movi- menti che fanno parte della pre acrobatica. Un quattordicenne invece apprende la capovolta avanti in più tempo, con più difficoltà e non sa andare al di là della capovolta stessa anche per una maggiore consapevolezza del pericolo. Tra gli apprendimenti che sono stati presi in considerazione c’è il galoppo laterale con circonduzione delle braccia sul piano frontale, il cui momento magico è tra i sette e i nove anni, e l’equilibrio in movimento nelle fasi aeree e di volo che ha il suo momento favorevole tra i nove e i dodici anni. 

Legato ai periodi magici dell’apprendimento c’è il problema dell’ap- prendimento precoce. Durante l’infanzia il bambino deve sperimentare tutte le attività motorie che accrescono le sue conoscenze e non essere indirizzato solo verso un determinato sport. Ad esempio, i bambini non do- vrebbero praticare soltanto calcio e le bambine soltanto danza.

Limitare il campo a un gruppo di attività o peggio ancora a una soltanto è dannoso e controproducente. Infatti dal punto di vista motorio si otterrebbero dei risultati scarsi e dal punto di vista fisico potrebbero esserci ipermorfismi e un precoce arresto dello sviluppo.

Calabrese scrive: “l’infanzia è un periodo in cui vengono apprese regole ge- nerali di abilità operativa, di organizzazione percettiva e di interazione, che preparano a future forme di capacità umane nel campo dell’azione, della percezione e della comunicazione”. L’età evolutiva è una sorta di barriera protettiva contro una prematura specializzazione. I genitori dovrebbero spronare i figli a  praticare attività fisica non solo per prevenire il sovrappeso e l’obesità ma anche per favorire uno sviluppo armonico del corpo e l’apprendimento di tutte le abilità necessarie a un potenziale futuro atleta.•

a cura di Roberta Ludovici
personal trainer