il disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria

La diagnosi viene elaborata dal medico Neuropsichiatra Infantile sulla base della valutazione della storia personale

(tempi di raggiungimento delle tappe di sviluppo e medica), dell’esame obiettivo neurologico, dai risultati di test standardizzati specifici. 

La manifestazione dei sintomi può verificarsi già nella prima infanzia, tendenzialmente la diagnosi non si elabora prima dei 5 anni poiché c’è una significativa variabilità nell’acquisizione delle competenze motorie; inoltre prima di questa età altre cause di ritardo motorio non sempre si sono già espresse. I maschi tendenzialmente sono più colpiti delle femmine. 

L’espressione della compromissione delle competenze che richiedono la coordinazione motoria sono diverse a seconda dell’età. Nella primissima infanzia può riscontrarsi un ritardo nell’acquisizione delle principali tappe motorie; talora si può anche manifestare un ritardo nel raggiungimento di alcune competenze quali salire/scendere le scale, pedalare, abbottonare/sbottonare, agganciare gli estremi della zip, chiudere cerniere, assemblare puzzle. In alcuni casi benché tali capacità siano acquisite però il movimento di esecuzione è meno fluido, poco preciso e lento quindi non coordinato. 

Tale problematica nei bambini più grandi e negli adulti si può individuare nella difficoltà, per lentezza o scarsa precisione esecutiva, di movimenti coinvolti nell’assemblare puzzle, costruire modellini, giocare con la palla (soprattutto giochi di squadra), scrivere a mano e nello svolgimento di alcune attività di vita quotidiana (vestirsi/spogliarsi, impugnatura delle posate, usare forbici, righelli). 

In età adulta le abilità di vita quotidiana  soprattutto quelle in cui è necessaria velocità e precisione sono influenzate dalle difficoltà di coordinazione motoria. 

Tale disturbo può trovarsi isolato o in associazione ad altre problematiche quali ad esempio disturbo del linguaggio, disturbo di apprendimento, disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, disturbo dello spettro dell’autismo, sindromi genetiche, etc.

La terapia si basa sul trattamento neuro psicomotorio. Il decorso è variabile: sebbene si possa assistere ad una evoluzione positiva a lungo termine; le difficoltà di coordinazione motoria possono ancora permanere, in misura più lieve, in adolescenza ed in età adulta.

Spesso in ambito scolastico le insegnanti rilevano la difficoltà nel grafismo spontaneo e nella capacità di scrivere per quanto riguarda la componente motoria dell’abilità e di conseguenza sono coinvolti la rapidità della produzione scritte. 

a cura dott.ssa Mariangela Pinci
neuropsichiatra infantile