Il movimento è un’attività naturale che permette di liberare e manifestare l’energia vitale quindi importantissimo per lo sviluppo sociopsico-emotivo ed intellettuale del bambino.
Durante la crescita, i bambini, hanno bisogno di scoprire le proprie potenzialità ed i propri limiti imparando così a controllare il corpo e le sue espressioni. Da secoli per insegnargli a muoversi nel migliore dei modi, ci vengono in soccorso la danza e le arti marziali.
La danza, parlando una lingua del tutto speciale, è totale espressione dell’essere e permette di manifestare idee ed emozioni complesse, difficilmente esprimibili a parole.
Per avvicinarsi ad essa è necessario sviluppare tutte le capacità motorie: come quelle spazio-temporali. Per i bambini di 3/4 anni si consigliano esperienze come il Giocodanza® che favorisce anche la socializzazione e giorno dopo giorno, attraverso il movimento e le musiche, la scoperta spontanea dei mondi della danza moderna e dell’hip hop. Dai 5 anni potranno provare, assecondando i loro interessi e attitudini ad intraprendere uno o più percorsi e successivamente anche quelli della break dance e dance lab. Stile che nasce dalla contaminazione dell’urban dance e dalla danza moderna con l’obiettivo di riunire ballerini provenienti da ciascuno di questi mondi.
Il movimento svilupperà una situazione di motivazione ed apprendimento unica, che, svolta in un ambiente sano che possa creare percorsi vari e versatili, porterà i ragazzi a non smettere mai di ballare e diventerà una vera e propria irrinunciabile passione da continuare a svolgere negli anni successivi.
All’inizio gli insegnamenti saranno proposti sotto forma di gioco in quanto è la modalità con la quale il bambino riesce a sfogare il bisogno naturale di provare, ritentare, affrontare le difficoltà e superare determinate imprese. Crescendo verranno inseriti sempre più esercizi mirati dato che l’infanzia risulta il momento migliore per imparare a comunicare, comprendere ed agire in armonia con sé stessi e con il mondo gettando le basi di una nuova cultura corporea anche da un punto di vista fisico (il nostro paese risulta essere il secondo nell’obesità infantile).
Oggi il movimento danzato così come le arti marziali affondano le proprie radici nello studio della fisiologia umana e nell’ascolto delle necessità motorie naturali del corpo. Siamo infatti convinti che far praticare le arti marziali ai bambini significhi dotarli di un veicolo per raggiungere gli obiettivi fondanti del loro percorso di crescita.
Sebbene si pratichi un’arte marziale, la violenza non viene mai incoraggiata.
Anzi, facendo attività in gruppi misti di maschi e femmine, viene richiesto di essere disciplinati e rispettosi verso i compagni favorendo un clima sereno e socievole. Attraverso il gioco ed il divertimento i bambini impareranno a collaborare creando una squadra che incoraggi a migliorare le qualità dei singoli. Studiando tecniche e sequenze di movimenti, oltre all’esercizio fisico, si potenzierà la memoria, quindi attenzione e concentrazione devono essere sempre al massimo per sviluppare al meglio il controllo e la coordinazione del corpo.
C’è chi dice che il corpo abbia memoria e si ricorda di tutto, per questo, è importante cominciare il prima possibile in quanto i bambini che svolgono una regolare attività fisica maturano maggior fiducia ed autostima riuscendo con più facilità a socializzare e vincendo la sedentarietà promuovendo uno stile di vita salutare. Ricordiamoci: la vita è movimento, il movimento è vita!
a cura di Valentina Giardini, insegnante Pilates e Total Body Circuit
Beatrice Ragni, insegnante di giocodanza, hip hop e danza moderna
Alessandro Ricci, insegnante di Kung fu