La terapia farmacologica è difficilmente riconducibile a schemi fissi e precostituiti, a causa delle diverse manifestazioni cliniche.
Indispensabile è ridurre l'esposizione alle sostanze che provocano l'allergia e iniziare la terapia da 2 a 3 settimane prima del periodo a rischio continuando per alcuni mesi.
Gli antistaminici orali riducono la rinorrea (naso che cola) e gli starnuti, ma sono in genere meno efficaci sulla congestione nasale. Gli antista-minici di nuova generazione (cetirizina, desloratadina, fexofenadina, levocetirizina, loratadina) hanno un'azione di maggiore durata e provocano minore sedazione rispetto ai vecchi (prometazina, clorfenamina, ketotifene).
In alternativa c'è la terapia topica attraverso l'uso di spray che spesso associa all'anti-staminico un decongestionante nasale, che tuttavia può provocare un rialzo dei valori pressori e non può essere usato per bambini sotto i 12 anni. L'azelastina, un antistaminico topico, è utile per il controllo dei sintomi ricorrenti nella rinite allergica.
Quando gli antistaminici non risolvono i sintomi nasali, si può ottenere in genere un effetto positivo con preparazioni nasali che contengono corticosteroidi. Sintomi gravi giustificano l'impiego di corticosteroidi per via sistemica per brevi periodi.
Se la terapia farmacologica è scarsamente tollerata, è consigliato il vaccino nei confronti dell'antigene a dosi gradualmente crescenti, nelle fasi di remissione della sintomatologia (novembre-dicembre).
Da usare nella fase acuta ci sono farmaci omeopatici: se la rinorrea è irritante Allium Cepa, se la rinorrea è abbondante e si avverte sensazione di bruciore agli occhi con lacrimazione e arrossamento della congiuntiva Euphrasia officinalis, se gli starnuti mattutini non danno tregua Nux vomica. Con altri farmaci omeopatici si può prevenire il raffreddore da fieno. Circa un mese prima del manifestarsi dei sintomi si possono consigliare al mattino 100 gocce di Ribes Nigrum macerato glicerico 1DH (azione cortison-simile), durante il giorno 5 granuli di Pollens 15CH, oppure Pollensì, 2 volte la settimana e 5 granuli di Apis mellifica 15 CH nei giorni dispari e al momento di coricarsi 5 granuli di Poumon Histamine 15CH. •
a cura della dott.ssa Federica Pellegrino