L’igiene dei nostri amici pelosi: il primo passo è la cura del mantello…

Come compagni di gioco per i bambini, per colmare la solitudine di una persona anziana, per scelta (e a volte per moda), gli animali entrano nelle nostre case e con loro instauriamo uno stretto rapporto di convivenza.

È importante che tale rapporto, specialmente quando si svolge entro le mura domestiche, sia concepito ed impostato correttamente. Per chi vive con un animale è buona norma accudirlo nel modo migliore e mantenerlo in salute. In questo modo si scongiura anche il pericolo di trasmissione di alcune malattie dagli animali all’uomo.

Queste malattie, chiamate nel loro complesso zoonosi, sono molte, ma fortunatamente per la maggior parte di esse il rischio infettivo per l’uomo è molto basso. Alcune sono confinate in prevalenza a limitate aree geografiche o interessano determinate categorie di persone (ad esempio rabbia e leptospirosi), altre hanno una diffusione più ampia e interessano anche l’ambito domestico (toxoplasmosi, parassitosi). In alcuni soggetti predisposti, poi, la presenza di un animale in casa può essere causa di allergie respiratorie.

Conoscere i rischi potenziali non deve né allarmare né dissuadere chi desidera avere un cane o un gatto, né tanto meno spingere ‘’a disfarsene’’ se lo sia ha già. È utile, invece, perché stimola a mettere in pratica semplici norme igienico-sanitarie che, di solito, bastano da sole a salvaguardare la salute di chi convive con l’animale e del resto della popolazione.

Ecco alcuni consigli.

Le orecchie e il contorno occhi, salvo diverse indicazioni del veterinario o specifiche necessità del soggetto o della razza, vanno puliti una volta alla settimana. La frequenza delle operazioni di spazzolatura è variabile.

I cani a pelo corto, ad esempio, hanno bisogno di meno cure rispetto ai loro cugini a pelo lungo, che dovrebbero essere spazzolati con cura dopo ogni passeggiata per accertarci che nel mantello non rimangano impigliati pezzetti di sporcizia o le pericolose spighe, che possono penetrare nella cute, nelle orecchie e nelle vie respiratorie del nostro amico facendo grossi danni. A volte è difficile sbrogliare i nodi e per questo può essere d’aiuto un prodotto districante, da applicare prima delle operazioni di spazzolatura quotidiana, oppure un apposito tagliando reperibile nei negozi specializzati..

I bagni vanno fatti almeno ogni cambio di stagione e tutte le volte che sia necessario, la vecchia credenza che i cani o gatti non possano essere lavati non ha nessun fondamento scientifico. Bisogna però utilizzare prodotti specifici e di buona qualità che non siano lesivi sul film lipidico che protegge la cute dei nostri amici pelosi. Il bagno deve essere sempre seguito da una corretta asciugatura del manto, utile a prevenire malattie da raffreddamento e ad avere un pelo che non puzzi di cane bagnato.

L’igiene dei denti è un argomento complesso. Soprattutto con l’avanzare dell’età, placca e tartaro possono accumularsi sui denti provocando infiammazioni e fastidio. Se il nostro amico è un cagnolone vorace e aperto alle novità possiamo proporgli degli stick specifici per l’igiene orale, che, mentre vengono masticati, svolgono un’azione meccanica di pulizia dei denti e spesso hanno anche un benefico effetto antibatterico.

Attenzione alla scelta di questi prodotti perché in commercio ce ne sono tanti, ma pochi svolgono il ruolo di prevenzione a regola d’arte; prima di acquistare è sempre meglio sentire il parere del veterinario.

Per i gatti, che non hanno l’attitudine a “sgranocchiare” oggetti, l’unica soluzione è la pulizia con gel dentifricio e spazzolino, oppure l’utilizzo di prodotti enzimatici che mantengono sotto controllo la proliferazione batterica che sta alla base del tartaro.

a cura dott. Michele Tommasino
direttore sanitario clinica veterinaria