La musica a Bologna, è una storia di grandi successi

La storia di Bologna con la musica si intreccia fin dal lontano rinascimento, vantando un passato e una tradizione musicale paragonabili solo a poche altre città. Nel 1450 diventa sede di una cattedra universitaria ad lecturam musicae e istituisce un'importante cappella musicale, quella della basilica di San Petronio. 

Vengono inaugurati i primi teatri
divenendo terreno fertile per la fondazione di varie Accademie, che danno spazio al grande fermento culturale delle attività musicali. L'Accademia Filarmonica rimane uno dei più importanti cenacoli musicali di tutti i tempi, luogo di aggregazione di illustri musicisti come Arcangelo Corelli eWolfgang Amadeus Mozartche venne a imparare “l’arte della musica” proprio a Bologna, studiando dal famoso teorico Giovanni Battista Martini.

Oggi, il DAMS di via Barberia (dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo), è sede della ricerca musicologica della città e Centro di Poesia contemporanea, facendo divenire Bologna sinonimo di eccellenza musicale, tanto che nel 2006 è stata dichiarata Città Creativa della musica dall'UNESCO, a riprova della sua straordinaria importanza nel panorama musicale.

Bologna è davvero il luogo con più assi nella manica in campo musicale:
c’è stato il movimento underground capeggiato da Freak Antoni, compianto padre del rock demenziale e il più contemporaneo filone dei Rijgs; c’è Lucio Dalla, i cui testi riecheggiano nelle vie del centro e Cesare Cremonini, che ci porta in giro con la sua Vespa 50; ci sono Luca CarboniAndrea Mingardi, eGianni Morandi,  l’eterno ragazzo di Monghidoro, per non parlare poi del gruppo dei “Judas”, i “ Jaguars” - evolutosi nel famosissimo gruppo dei Pooh - con il suo Dodi Battaglia.

Ma Bologna non disdegna nemmeno il jazz di cui annoveriamo il gruppo “Doctor Dixie jazz band” con Nardo Giardina e Hengel Gualdi, con al loro organico personaggi come Pupi Avati, Paolo Conte, Renzo Arboree di cui ogni anno in città si celebra il tipico soudcon l’evento di fine estate “le strade del jazz”,nel cuore della città.

E di certo Bologna non tralascia il futuro affacciandosi al panorama musicale di oggi con grande fermento, fra cui spiccano i Gem Boy e Lo Stato Sociale, con la vecchia che balladella sua “vita in vacanza”.

E che dire delle grandi dive? Da Nilla Pizzi a Raffaella Carrà, passando per la voce speciale diSilvia Mezzanotteex-cantante dei Matia Bazare Cristina D’Avena, icona indiscussa delle sigle televisive per bambini.

Infatti Bologna per prima ha sentito la necessità di accendere nei bambini l’amore per la musica:
è qui che il Piccolo Coro dell’Antoniano è diventato un’icona mondiale grazie a una piccola-grande musicista pedagoga, Mariele Ventreche ha dedicato la sua intera vita ad insegnare l’amore per la musica ai bambini.

Perché ilnostro cervello riceve costantemente stimoli. E fin dalla tenera età, gli effetti che la musica può avere sulla nostra mente possono essere strabilianti. Basti pensare ai vari metodi didattici, come per esempio il metodo Gordon, basato sull'avvicinamento al mondo musicale tramite l'uso della voce, lo sviluppo del senso ritmico e l'uso degli strumenti.

Un ultimo ‘cenno sulla musica vorremmo dedicarlo alla musicoterapia (approccio terapeutico usato per trattare determinate disabilità) anche per quanto riguarda i bambini, rivelatosi particolarmente utile per favorire la capacità di comunicazione e apprendimento.

Insomma, che vita sarebbe la nostra senza la musica? E Bologna sta alla musica come una mamma al suo bambino!

 

 

 

 

di Iosef Mastroianni
Concertista e insegnante di pianoforte presso la scuola di musica “Jam Session”, Bologna

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