Ti parlo con la musica: la comunicazione e la musicoterapia

La comunicazione, per esprimere idee, concetti, sentimenti propri di ogni individuo, può avvenire oltre che attraverso il canale visivo, corporeo e/o verbale anche per mezzo della musica.

Quest’ultima può determinare, in chi ascolta o produce i suoni, la produzione di uno specifico stato d’animo o del suo contrario, a seconda del genere musicale e in virtù di modelli culturali individuali e sociali, dell’età, dei vissuti personali, della struttura del proprio mondo affettivo, delle contingenze dell’umore, dello stato fisico e/o mentale, della presenza o meno di patologie, e infine del personale grado di ricettività.

La musicoterapia nasce con l’intenzione di saper interpretare questa complessa relazione per poter inviare all’ascoltatore dei messaggi specifici. La musicoterapia è una metodologia d’intervento che si avvale pertanto degli strumenti del linguaggio non verbale attraverso il canale corporo-sonoro-musicale.

L’obiettivo è quello di far acquisire a chi vi partecipa nuove modalità di comunicazione con se stesso e con l’ambiente esterno e di indurre comportamenti che attraverso lo stimolo sonoro e l’improvvisazione, favoriscano l’intervento riabilitativo. Il dialogo che scaturisce in musicoterapia è diverso per ogni persona che vi partecipa; la musica diventa uno strumento per favorire la comunicazione che permette di riconoscere anche la propria emotività.

La musica può essere utilizzata nelle situazioni caratterizzate da “stress” fisico, determinate ad esempio da eccessive prestazioni lavorative, o di “stress” psicologico, relative a  particolari condizioni emotive. Inoltre può essere utilizzata in psicoterapia per favorire l’espressione emotiva e il recupero delle competenze sociali. La musicoterapia è indicata anche nel trattamento di molteplici patologie in età evolutiva:

- Disturbi pervasivi dello sviluppo (autismo, Sindrome di Rett),

- Paralisi cerebrali infantili quali esiti da lesione cerebrale, anche in presenza di epilessia, infezione congenita  da citomegalovirus, da traumi da parto,

- Balbuzie, dislalie, disfonie vocali, noduli cordali, tachilalia, ecc.

- Sindrome genetiche varie quali S. di Down, S. di Angelman, S. di Wolf, S. di Cornelia De Lange, S. di Williams, S. dell‘X fragile, ecc.

a cura Dott.ssa Mariangela Pinci
Neuropsichiatra Infantile