Per i genitori non sempre è semplice proporre a tavola cibo sano, soprattutto a causa di pressioni pubblicitarie promosse dall’industria alimentare, ma se si segue una linea che seleziona prodotti di qualità, si possono raggiungere obiettivi concreti.
Quando parliamo di proposte alimentari, è bene ricordare che non entrano in gioco solo aspetti cognitivi e razionali, quindi “la verdura e la frutta fanno tanto bene perché…”, ma entrano in gioco anche il poter fare esperienza insieme.
L’età evolutiva è un’età estremamente fertile in cui avvengono molto più facilmente dei cambiamenti di atteggiamenti e abitudini personali e alimentari. Dunque, è proprio in questo momento che dobbiamo privilegiare l’apprendimento in gruppo.

Non hai tempo di leggere? Ascolta!
Condividere a scuola un’esperienza all’interno di un gruppo di pari o in famiglia con i genitori e con i fratelli, significa non solo apprendere nuove conoscenze, ma anche promuovere un importante scambio emotivo.
Come aiutare i bambini ad assaggiare cibi nuovi?
Sperimentare il nuovo, il non conosciuto, il non familiare spesso per i bambini vuol dire separarsi da ciò che conoscono e da ciò che gli dà sicurezza. Dobbiamo pensare che in questi momenti i bambini hanno bisogno di potersi fidare, di potersi sentire ascoltati e supportati. Accompagnati.
Le risorse "eXtra" per crescerli sereni
Tira fuori "X factor" che è in te!
Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, guide per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

Per fare ciò, gli adulti devono fungere da esempio e da modello. Essere per loro un rinforzo positivo che i bambini interiorizzeranno. Quando un bambino mangia troppo, o mangia troppo poco, o rifiuta alcuni cibi in particolare, prima di agire con qualche strategia bisogna fermarsi a pensare: “Perché quel bambino proprio in questo momento sta mettendo in atto questo comportamento? Cosa sta comunicando attraverso quel determinato comportamento?”
Solo dopo aver attivato un pensiero, possiamo pensare ad alcune strategie da mettere in atto.
Un consiglio pratico
Quando proponiamo ai bambini un cibo nuovo, mettiamo accanto, all’interno del piatto, un cibo che il bambino siamo sicuri apprezzerà. Se il bambino è piccolo, si può pensare di comporre un personaggio con questi ingredienti nuovi, animandolo durante il pasto e dando vita a una storia.
E se parliamo di adolescenti?
Gli alimenti più temibili, soprattutto durante l’adolescenza, sono le bevande zuccherate, le patatine, le merendine confezionate e le carni conservate.
Perché? Perché favoriscono l’obesità del ragazzo.
Educare da piccoli i bambini al buon cibo, può renderli, mano a mano che crescono, sempre più consapevoli dell’importanza di una corretta e bilanciata alimentazione, prevenendo sia carenze che eccessi nutrizionali, entrambi dannosi.
Se fin da piccoli, saranno stati abituati a lavorare in cucina, a impastare ed a partecipare alla preparazione dei piatti, da grandi avranno una sufficiente familiarità che gli permetterà di mantenere nella propria dieta le sane abitudini.
Cucinando un dolce per la colazione con poco zucchero, lavando i fagioli o gli spinaci per poi cuocerli insieme, non solo avrà la sua valenza affettiva di tempo condiviso con la mamma e il papà, ma avrà un coinvolgimento notevole nel momento in cui il bambino mangerà ciò che ha preparato prima di sedersi a tavola.
E quando sarà più grande, questa esperienza positiva, lo guiderà alla cura alimentare.
Se si segue una selezionata linea alimentare è possibile che i bambini e i ragazzi giungano ad apprezzare gustativamente un cibo sano, caratterizzato prevalentemente da cibo vegetale non industrialmente raffinato, con una varietà di cereali integrali, di legumi, di verdura e di frutta, oltre al pesce, alla carne e alle uova.
Come sempre, l’esempio dell’adulto, conta molto!
Se il momento condiviso del pasto sarà arricchito da buone relazioni, oltre che da buon cibo, il risultato finale sarà eccellente!
Condividere con i figli almeno un pasto della giornata, preparare possibilmente insieme cibi di qualità, tenere i telefoni e la televisione spenti, mangiare tutti gli stessi cibi, rimanere a tavola fino alla fine del pasto e raccontare ciò che si è vissuto durante la giornata, sono tutti strumenti efficaci per un’educazione alimentare. E non solo!

SILVIA FERRETTI
pedagogista, formatrice, Direttrice Centro per l'infanzia 12-36 mesi "Il Chicco"
CONTATTI e-mail: ilchiccoinfanzia@hotmail.it
tel. 347.178.29.48
Le riviste etiche da leggere e ascoltare
👉 sfogliale
Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?
Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni

TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.
L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO