un super gioco per bambini: la neuropsicomotricità!!!

Nello sviluppo tipico è attraverso il corpo che il bambino cresce in senso globale, integrando affetti, relazioni, comportamenti e capacità cognitive.

Il bambino, sin dalla nascita, è in grado di sentire, esplorare, comunicare ed entrare in una qualche relazione con l’altro e con il mondo che lo circonda.

La terapia della Neuro e Psicomotricità interviene, ove necessario, con uno sguardo d’insieme su specifiche aree funzionali, tra le quali ritroviamo: comportamento, area senso-motoria, area pratto-gnosica, area comunicativo-linguistica, grafismo, area ludica…

Naturalmente tutto ciò avviene esclusivamente attraverso il gioco, è così che il terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) aiuta il bambino nelle sue difficoltà e sollecita le abilità specifiche necessarie a soddisfare le richieste imposte.

Chi è il terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE)? È una figura professionale, appartenente alle professioni sanitarie, che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 - 18 anni).

La cornice teorica all’interno della quale opera il TNPEE è rappresentata dal modello bio-psico-sociale della disabilità suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il TNPEE attua, in collaborazione con l’equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le discipline dell’area pediatrica, interventi di prevenzione e valutazione, per delineare il profilo fisiopatologico e funzionale globale del bambino fin dai primi mesi di vita. In particolare il terapista osserva il bambino nella globalità per poi valutare l’equilibrio tra funzioni affettive, comportamentali, senso-motorie, pratto-gnosiche, ludiche, comunicativo-linguistiche e cognitive per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell’età evolutiva.

Successivamente alla valutazione, in collaborazione con l’equipe di neuropsichiatria infantile, se necessario, verranno attivati piani di intervento e ri/abilitazione attraverso una attenta elaborazione di progetti ri/abilitativi tramite interventi specifici e personalizzati.

Mi piace paragonare il lavoro del neuropsicomotricista a quello del sarto: si cuce un percorso che si adatti perfettamente a quel particolare bambino, non a tutti, ma solo a lui.

Quali sono le aree di intervento? Disturbi del tono muscolare, della postura e del movimento (Paralisi Cerebrale Infantile, distrofie muscolari, patologie neurodegerative…); ritardo e/o disturbi dello sviluppo neuro psicomotorio; goffagine, maldestrezza e disprassia; prematurità; sindromi genetiche; disabilità cognitiva; disturbi dell’apprendimento scolastico; difficoltà relazionali e comunicative (Autismo e Disturbi generalizzati dello sviluppo ecc…); disturbi del comportamento (Disturbo da Deficit di Attenzione con o senza Iperattività -ADHD, disturbo Oppositivo Provocatorio - DOP, Disturbo della condotta ecc…).

Attraverso la terapia neuropsicomotoria si vanno a supportare i processi evolutivi dell’infanzia, ciò permette una importante valorizzazione del bambino consentendo lo sviluppo di una sana integrazione tra componenti emotive, intellettive e corporee. L’esperienza si accresce lavorando. La conoscenza aumenta sperimentando. 

«I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarle come le loro azioni più serie»
(M. De Montaigne)

È attraverso il gioco che ogni bambino inizia a fare ogni tipo di esperienza, che sia essa di tipo sensoriale o motoria… è grazie al gioco che riesce a conoscere ed imparare!

a cura dott.ssa Elena Bolli
terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE) e Osteopata