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Le tecnologie digitali hanno introdotto nuove sfide per il benessere psicologico dei bambini, degli adolescenti e anche di noi adulti. Per ragioni diverse, ma altrettanto delicate.
Ad esempio, i ragazzi si confrontano costantemente con immagini online idealizzate di bellezza e successo. Nella fase dell’adolescenza, questo ha un forte impatto sull’immagine corporea e influenza negativamente la loro autostima, contribuendo a favorire disturbi dell'immagine corporea e disturbi alimentari. E anche in noi adulti, a volte, la pressione per mantenere una certa immagine online può causare stress e ansia.

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Quali sono gli aspetti preoccupanti?
Cyberbullismo: i figli rischiano di subire attacchi di cyberbullismo che possono essere devastanti e influire profondamente sul loro benessere emotivo. Inoltre vivono la difficoltà a staccare e la pressione per rispondere immediatamente a notifiche e messaggi che aumenta il carico psicologico.
Se vuoi approfondire, può esserti utile leggere: Dieci modi per proteggere i figli da “Bikinioff” e altre minacce digitali
Relazioni isolanti: la qualità delle relazioni è influenzata dalle interazioni online, più superficiali rispetto a quelle della vita reale. Questo può portare a sentimenti di solitudine e isolamento sociale, soprattutto nei giovani che ancora devono costruirsi una rete solida di relazioni fra pari.
Interferenze cognitive: troppo “tempo schermo” infuenza negativamente lo sviluppo cognitivo dei bambini e le loro abilità di risoluzione dei problemi. È importante bilanciare il tempo di schermo con attività che stimolino la mente e il corpo.
Dipendenza virtuale: smartphone e computer riducono la capacità di concentrarsi su attività offline e aumentano la sensazione di disagio se non si ha accesso ai dispositivi, sia negli adulti che nei bambini, ma in questi ultimi il disagio è amplificato dalla loro immaturità nel razionalizzare.
Perdita del sonno: l’uso dei dispositivi digitali, specialmente le due ore prima di andare a letto, disturba i cicli del sonno e contribuisce a problemi di insonnia o di qualità del sonno, anche in noi adulti.
Preoccupazioni sulla sicurezza: la percezione di poca sicurezza dei propri dati personali può essere una fonte di stress e ansia. Gli adulti possono sentirsi vulnerabili a minacce come furti di identità e violazioni della privacy.
Mancanza di vita privata: capita a noi adulti di fare fatica a separare il lavoro dalla vita privata a causa dell’essere costantemente reperibili online, con un rischio di “burout” elevato. L’accesso incessante alle notizie può contribuire dentro noi a una sensazione di impotenza e preoccupazione continua.
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5 strategie per gestire l’impatto del digitale nelle nostre vite
- Stabiliamo limiti di tempo: stabilire limiti di tempo per l'uso dei dispositivi e fare pause regolari può aiutare a ridurre l'impatto negativo. È utile creare “tempi senza tecnologia”, come durante i pasti e prima di andare a letto.
- Promuoviamo attività offline: bilanciare il tempo trascorso online con attività fisiche, sociali e ricreative è importante. Partecipare a hobby, sport e incontri faccia a faccia può migliorare il benessere psicologico.
- Sviluppiamo competenze di gestione dello stress: praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione, la respirazione profonda e il mindfulness, può aiutare a gestire lo stress e l'ansia legati all'uso della tecnologia.
- Educhiamo alla consapevolezza digitale: educare sui rischi e sui benefici della tecnologia e promuovere una consapevolezza critica dell’uso dei media digitali può aiutare a mantenere un equilibrio sano.
- Facciamoci supportare dagli esperti: nonesitiamo a cercare supporto professionale se si avvertono sintomi di disagio psicologico. La consulenza psicologica e la terapia possono aiutare a gestire l’impatto negativo della tecnologia sulla salute mentale di adulti e bambini.
Conclusione
Il digitale ha un impatto profondo e variegato sulla salute mentale di giovani e adulti. Sebbene offra numerosi vantaggi e opportunità, è essenziale essere consapevoli dei suoi potenziali effetti negativi e adottare strategie per gestirli. Mantenere un equilibrio sano tra vita online e offline e sviluppare competenze per affrontare le sfide digitali sono passi fondamentali per preservare il benessere psicologico. A questo proposito, puoi approfondire leggendo: 6 strategie per guidare i figli nel loro viaggio digitale

MARIA ELENA RASCHI
psicologa esperta di sostegno alla genitorialità
CONTATTI telefonici: 338.293.95.30
web: dottoressaraschi.it
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