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È facile notare come i bambini di oggi si annoino facilmente: sono multitasking, impazienti e hanno una percezione del tempo accelerata, che sembra scorrere più velocemente… ma perché?
Fanno impressione i risultati di uno studio trasversale sulle abitudini in ambito tecnologico, condotto su 350 bambini piccoli -dai 6 mesi ai 4 anni- dove si evince che il 96,6% di loro – ovvero quasi tutti - utilizzano i devices; il 92% inizia a usarli nel primo anno di vita e a 2 anni li utilizza giornalmente[1]. Questo utilizzo precoce li espone a numerosi rischi e influisce negativamente sul loro sviluppo. Lo dimostra la scienza.
[1] Kabali HK, Irigoyen MM, Nunez-Davis R, Budacki JG, Mohanty SH, Leister KP, et al. Exposure and Use of Mobile Media Devices by Young Children. Pediatrics 2015;136:1044-1053

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Come influisce l’uso dei devices sul loro sviluppo?
I danni sono eclatanti. A livello cognitivo, si altera la struttura del cervello che influenza lo sviluppo di molte aree, in primis quella del linguaggio e della memoria. I nativi digitali infatti evidenziano sempre più una crescente difficoltà nell’attenzione prolungata e nella capacità di riflessione.
Sul piano psicologico, l’utilizzo precoce può causare frequenti sbalzi d’umore, ansia, depressione e reazioni aggressive indotte dalla rabbia e dalla frustrazione.
A livello fisico può ritardare lo sviluppo motorio, disturbare il sonno (l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e alla luce chiara durante la sera interferisce con il ritmo circadiano), indurre un aumento di peso (se i media device vengono utilizzati per più di 2 ore al giorno), causare dolore posturale soprattutto a collo e spalle e cefalea (a causa di una postura scorretta), secchezza oculare (per ridotta frequenza di ammiccamento)[2] e problemi di vista quando saranno adulti.
Trascorrendo molto tempo nel mondo digitale poi, si perde la connessione con il proprio corpo fino ad arrivare a una dissociazione dal corpo fisico. Nel mondo virtuale infatti il corpo non serve ed è difficile individuare il confine tra sé e gli altri.
[2] Cain N, Gradisar M. Electronic Media Use and Sleep In School-Aged Children and Adolescents: A Review. Sleep Medicine 2010;11:735-742
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Cosa ci può venire in aiuto?
Se da un lato risulta di fondamentale importanza educare i bambini a un utilizzo consapevole dei media device, dall’altro risulta ancora più importante rieducarli (e forse rieducarci?) alla vita reale, per riportarli nel presente, in contatto con il proprio corpo e con le proprie emozioni.
Uno degli strumenti più pratici, efficaci e attuali per sostenere sia adulti che bambini nell’affrontare le sfide poste dall’era digitale, è lo yoga. Può sembrare un metodo antico, ma in realtà lo yoga è un approccio integrato che combina corpo e mente, che ci aiuta a ristabilire il contatto con noi stessi, con il nostro corpo, i nostri pensieri e con le nostre emozioni.
Lo yoga reintegra la percezione corporea attraverso posizioni fisiche (asana) e l’utilizzo del respiro (pranayama). Grazie a questa esplorazione sensoriale, le sensazioni e le emozioni tornano a fluire nel corpo, possono essere di nuovo percepite, individuate e gestite al meglio.
Inoltre, la pratica yoga, con i suoi momenti di ascolto e di pausa, insegna a rallentare, ad essere pazienti, a osservare con consapevolezza la meraviglia di ogni attimo.
Se vuoi approfondire, può esserti utile leggere: Educare i figli a gestire ansia e stress in poche mosse
In una pratica di gruppo, lo yoga può donare a bambini e ragazzi uno spazio di ascolto e di introspezione, uno spazio condiviso con altre persone, che mette in luce il confine tra sé e gli altri.
Infine è anche una bella pratica da fare insieme - genitori e figli - che regala momenti importanti di condivisione… provare per credere!

ELISA POZZANA
insegnante di yoga e meditazione
CONTATTI telefonici: 339.113.39.73
web: elisapozzana.it
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