L’ansia da separazione è una fase evolutiva normale che si presenta nei bambini intorno ai 9 mesi di vita e può solitamente prolungarsi fino ai 3 anni.
In questo periodo il bambino sta acquisendo la consapevolezza che mamma e/o papà possono allontanarsi ma ancora non ha piena fiducia nel “ritorno” e questo genera quindi paura, pianto, proteste e rifiuto di separarsi. Anche se, come già detto, è una fase normale questa può mettere in difficoltà i genitori diventando fonte di forte stress, soprattutto quando si manifesta in forma intensa o prolungata.

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
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I consigli utili
Vediamo insieme alcune azioni per affrontare al meglio il momento del distacco e aiutare i bambini a superare la fase dell’ansia da separazione:
- Convalidare le emozioni del bambino.
Che sia paura, tristezza, rabbia non dovremmo minimizzare o negare ciò che sta provando. A volte, con l’intento sicuramente di aiutare il nostro bambino, ci ritroviamo a dire frasi del tipo “non piangere” oppure “non c’è niente di cui aver paura”; questo tipo di comunicazione però rischia di far sentire il bimbo incompreso. Possiamo piuttosto utilizzare frasi come “immagino che tu sia davvero triste quando vado via, anche a me capita sai. Tornerò presto.”, in questo modo nominiamo l’emozione del bambino, lo accogliamo e riconosciamo la sua emozione dando modo di rinforzare la fiducia nel nostro ritorno.
- Stabilire dei rituali di saluto.
Come si può osservare anche nella fase di addormentamento o in altri momenti, il bambino spesso vuole leggere lo stesso libro o vedere il solito cartone o fare sempre le stesse cose prima di andare a nanna. Questo accade perché la routine rende più sereni i bambini, sanno cosa succederà e questo crea sicurezza in loro. Pertanto creare un rituale per la separazione potrebbe aiutarvi. Quello che usavo io ogni mattina prima di lasciare mio figlio a scuola, o in generale prima di dividerci, era “Bacio-abbraccio- ciao ciao”; voi potete trovare il vostro “saluto speciale”.
- Allenare la separazione gradualmente.
È possibile abituare i bambini a separarsi dalla figura di riferimento, soprattutto in vista di un inserimento scolastico o rientro al lavoro da parte del genitore. È possibile iniziare con brevi momenti, pochi minuti, di separazione lasciandolo con figure conosciute dal bimbo (come ad esempio i nonni). Aumentare progressivamente il tempo che il bambino trascorre con queste figure, andando poi magari ad ampliare anche le persone di fiducia con cui il bambino può essere lasciato. Questo può aiutare a ridurre la paura e rinforzare la fiducia nel ritorno del genitore, poiché si ripete e si rinforza l’esperienza “va via, ma poi torna sempre”.
- Salutare sempre.
A volte per evitare di vederli piangere si scappa via velocemente senza farsi notare, eludendo quindi anche la fase del saluto. Questo in realtà destabilizza e crea insicurezza nel bimbo, con il rischio quindi di peggiorare la sua ansia. È importante essere coerenti e costanti, anche quando è difficile per noi vederlo piangere. Avvisiamo quindi che stiamo andando via, salutiamo con calma con il nostro rituale scelto e poi usciamo. Anche se il bambino protesterà o piangerà, saprà sempre cosa aspettarsi.
- Rinforzare il momento del ritorno.
Quando il genitore fa rientro, e si ritrova con il proprio bambino, è utile dare valore a quel momento, mostrando affetto e raccontandosi la propria giornata. Questo rinforza il legame e, soprattutto, promuove un’esperienza positiva della separazione e del ricongiungimento.
Conclusioni
Affrontare l’ansia da separazione è sicuramente un passo importante per la crescita e per il legame di fiducia tra genitore e figlio. Non si tratta tanto di abituarlo alla separazione, quanto piuttosto di accompagnarlo con rispetto ed empatia nel meraviglioso percorso verso l’autonomia affettiva.
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VERONICA ROSATI
psicologa, formatrice, vicedirettrice della scuola di cultura psicodiagnostica "Silvia Montana"
CONTATTI web: mammapsicoeducatrice.my.canva.site
Instagram: @mammapsicoeducatrice