Nati per (e con) la musica… le testimonianze che confermano le teorie!

Se la nostra vita fosse un film avrebbe senza dubbio una colonna sonora a sottolinearne i momenti più salienti, in realtà a ben pensarci la vita di ognuno di noi una colonna sonora ce l'ha già:

inizia con la ninna nanna di mamma, con le canzoncine dell'asilo prima e della scuola elementare poi, continua con la musica sfrenata dell'adolescenza e poi con le più romantiche canzoni d'amore per i primi batticuore che, "se tutto procede", si trasformano in marcia nuziale e poi, come una storia senza fine si torna alle ninne nanna questa volta cantate e non più ascoltate e così a seguire per la bellissima storia che tutti si augurano di vivere....

La musica dunque inseparabile colonna sonora della nostra vita e di quella dei nostri figli.

Ora qualche testimonianza: la prima è la mia, nel lontano luglio 1986 ero al settimo mese della mia unica e indimenticabile gravidanza e portavo dentro di me, con l'affetto e la dedizione che una mamma dona alla propria futura creatura, un piccolo bisonte irrequieto che non riposava mai ma che si muoveva continuamente nel ristretto spazio rimasto con capriole che di notte diventavano salti mortali...una notte dalla disperazione pensai di poggiare sulla sommità della montagna che era la mia pancia quando ero a letto un mangianastri  (forse i meno giovani sanno di cosa parlo), con una cassetta dei Beatles che adoravo, più che altro nella speranza di assopirmi io stessa... Miracolo, mentre let it be lasciava il posto a yesterday, la mia piccola grande saltatrice smetteva di rotolarsi e probabilmente si assopiva con me...con questa soluzione ho portato a termine la mia gravidanza senza perdere la ragione. Devo anche testimoniare che a 14 anni mia figlia, mentre i suoi coetanei sbavavano dietro ai cantanti alla moda, senza sapere perché, ascoltava soprattutto per rilassarsi solo la musica di "uno strano quartetto antico, mamma forse tu lo conosci, si chiamano i Beatles e sono della tua età,  non so perché mi piacciono ma li adoro..."

Solo qualche anno dopo il mio esperimento empirico, la scienza ha decretato che il feto gradisce molto tutti i "rumori ritmati che ricordino il battito del cuore materno".

Federica racconta che il suo piccolo aveva 4 mesi  e lei e lui erano spesso soli in una città poco nota mentre i giorni e le notti le si confondevano in una specie di torpore in cui il sonno non era proprio sonno e la veglia non era proprio veglia, alla gioia smisurata di una vita nuova accanto si mescolava la fatica, la paura, un rimbalzare ossessivo di pensieri legati ai bisogni primari: il latte, la popò, la nanna. Un vero abbrutimento delle facoltà della mente a cui la fatica dei primi mesi e gli ormoni impazziti costringono molte neomamme. Federica racconta di essere stata salvata da un volantino trovato per caso che l'ha condotta al suo primo vero incontro con la musica:  in una stanza vuota e inaspettatamente luminosa, molte mamme sedute  in cerchio per terra con il proprio bambino in braccio e al centro una ragazza che ha sorriso a tutte e con il diapason ha cercato la nota, poi ha intonato un canto strano, solo la sua voce e poi il silenzio, poi ancora musica e ancora silenzio. Federica aveva paura che il pianto della piccola bomba a orologeria che aveva in braccio rovinasse tutto. Incredibilmente tutti i bebè rimanevano immobili, concentrati, ha scoperto poi come mai più nella vita, totalmente catturati dal suono di quella voce che cantava per loro.

Federica ha testimoniato in prima persona quello che gli studi hanno confermato: melodie, armonie e ritmi consoni esplicano un effetto decisamente benefico sul neonato, lo tranquillizzano, migliorano le sue funzioni neurovegetative e la sua percezione spaziale, l'aiutano a entrare in armonia con l'ambiente e le persone che lo circondano.

Provare per credere... e poi se da più grandicelli mostreranno interesse per uno strumento o per la musica in generale, ricordate che la musica deve essere un esperimento prima, una scelta poi libera e senza obblighi del bambino stesso.  E comunque non vi illudete, non tutti diventeranno i..."nuovi Beatles"!!! • 

a cura dott.ssa Marina Ciampoli
ex-responsabile unità pediatrica-nido Ospedale Palestrina RM