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I nonni sono la bussola nelle famiglie che cambiano. Scopri come accompagnare i nipoti durante la separazione con amore e saggezza.
Cambiamento è la parola chiave dietro la separazione dei genitori.
I più piccoli vagano tra case, orari e contatti, e se fino a qualche tempo prima la loro bussola puntava dritta verso i nonni, anche loro, in queste situazioni, sentono il bisogno di averne una.
In Italia, negli ultimi vent’anni, i casi di divorzio hanno subito un’impennata tanto da arrivare ad un aumento del 40% nel 2015. Tale fenomeno ha creato una frattura sostanziale nel posizionamento relazionale dei nonni, figure cruciali nella cura dei nipoti, soprattutto in virtù dei rapidi cambiamenti sociali e lavorativi dei genitori odierni.

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Come restare nonni quando l'amore fra coniugi s'incrina o finisce?
Se negli ultimi decenni i nonni hanno permesso l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa dei genitori, questo ha anche aumentato il loro impatto sul benessere e sulla costruzione dell’identità dei nipoti. Tale fattore di prevenzione ha inoltre una doppia funzione:
- da una parte riduce lo sviluppo di sintomi depressivi nei più piccoli,
- dall’altra consolida il ruolo adattivo dei nonni, con benefici sul benessere psicologico di entrambi.
Durante una separazione però è piuttosto comune che il rapporto si interrompa con conseguenze più marcate sulla relazione con i nonni paterni, riducendo drasticamente la loro influenza sui nipoti.
Al contrario, i nonni materni sono più presenti e questo permette un maggior adattamento dei più piccoli, soprattutto se la madre rimane single. Questa disarmonia, tuttavia, è utile per stimolare i genitori a stipulare accordi equi per una relazione intergenerazionale sana e duratura.
Si può gestire la separazione nell'ottica di tutela dei nipoti?
Di fronte a situazioni post-divorzio conflittuali, è bene ricordare che i contatti (seppure sporadici) con il genitore non residente attenuano gli effetti stressogeni sui figli e consentono uno sviluppo più sano. In tal caso, la collaborazione tra partner ed ex suoceri funge da meccanismo di collegamento: quanto più i genitori mantengono rapporti tra di loro, tanto più i nonni possono godere del rapporto con i loro nipoti i quali, a loro volta, imparano a sviluppare una visione della famiglia come intensa di contatti.
Come attutire gli strappi emozionali e garantire a loro continuità?
Il ruolo dei nonni è quello di connettori tra status quo e nuova fase di vita, ma non solo: il loro valore è centrale per la definizione del sé individuale in età adulta e per l’educazione sentimentale dei nipoti.
L’intensità e la frequenza della loro presenza in fasi di transizione consentono inoltre di diminuire l’ansia, sviluppare comportamenti prosociali e di fare emergere una visione meno catastrofica del divorzio.
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Strategie e consigli per il benessere di famiglie allargate
Separazione e divorzio sono momenti destabilizzanti anche per i nonni, ma è a loro che affidiamo il compito di costruttori di coordinate attraverso:
- La consapevolezza del cambio di routines.
I nonni possono aiutare a sperimentare una vita flessibile e aperta: la vostra esperienza allena i nipoti alla resilienza.
- La costruzione di momenti salienti e belli.
Se la separazione pone fine ai sentimenti tra due adulti, questo non riguarda sicuramente il legame familiare: invitate dunque i più piccoli a costruire ricordi che durino per sempre, attraverso la creatività e la sperimentazione di esperienze comunitarie.
- Lo scambio emotivo in un linguaggio condiviso.
Se con i più piccoli è necessario attenzionare maggiormente segnali ed espressioni non sempre traducibili, con gli adolescenti è bene provare ad utilizzare il loro linguaggio. Come esprimono la rabbia? Come esprimono il disappunto? Date valore ai silenzi, inoltre: nel quadro delle emozioni ogni espressione acquisisce il suo senso. A questo proposito, ti consiglio di leggere: Come insegnare ai nipoti ad ascoltarsi? 3 consigli ai nonni per aiutarli a superare ansie, paure e stress
Nonni, la vostra esperienza è la bussola che andavate cercando ed è la stessa che guiderà anche i vostri nipoti verso l’adattamento nei giorni a venire.

ALESSANDRA PONTIS
psicologa positiva, autrice e facilitatrice certificata Mindfulness Educators®
CONTATTI web: diariodiunapiscologapositiva.it
Instagram: @diariodiunapsicologapositiva
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