Quando “nasce un genitore”: che sfide lo aspettano in quest’era digitale?

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Quando si diventa madre o padre, o in generale con l'avvento di un bambino piccolo in famiglia, il mondo può apparire totalmente sconvolto.

Oltre all'enorme apporto emotivo che ci carambola addosso, si deve fare i conti con una nuova routine pratica che diventa un carico gestionale immenso. Il neonato occuperà ogni nostro pensiero e manualità e, spesso, pretenderà la nostra continua attenzione, ma soprattutto presenza e contatto. Un contatto che frequentemente dovrà essere assiduo e prolungato.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

Cosa può aiutare la tua vita di neo-genitore?

Ai neo-genitori può venire in soccorso una forma pratica di aiuto che può “salvare” e dare la possibilità di respirare, usare due mani o banalmente uscire e spostarsi in serenità, rispondendo comunque sempre ai bisogni di relazione, amore e contatto del bambino così piccolo: il babywearing.

Il babywearing è quindi quell'arte di portare indosso il bambino in supporti adeguati alla sua formazione, peso, fisico e adatti al portatore secondo la sua condizione e/o problematiche inerenti (Cesareo, dolori, problemi pregressi ecc).

La consulente del portare è una professionista che promuove, aiuta e consiglia il supporto migliore per la famiglia e le sue esigenze rispettando la fisiologia del portato e del portatore.

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Il contatto continuo può viziare il bambino?

Fin troppo spesso si crede o c'è l'erronea convinzione che il bambino non debba essere portato in braccio, che debba resistere al contatto o che debba imparare a calmarsi da solo e che se tenuto troppo addosso possa “prendere il vizio”. Tuttavia il contatto e di conseguenza il babywearing, in particolare nelle prime fasi e in tutto il periodo corrisponde l'esogestazione del neonato, che va dalla nascita a circa 9 mesi, aiuta e promuove un adattamento graduale del bambino al mondo esterno, potendo egli quasi tornare nel grembo materno e ritrovare quella condizione ottimale per il suo rasserenamento.

Quali sono i benefici concreti del babywearing per la salute del neonato?
Il babywearing ha molteplici benefici: aiuta a regolare la temperatura corporea del neonato, favorisce l'allattamento, migliora il ritmo del sonno e rafforza l'attaccamento alla figura genitoriale. Come nella Kangaroo Mother Care, anche i neonati prematuri traggono vantaggio dal contatto pelle a pelle, con effetti positivi sulla crescita e sul benessere emotivo.

Quali tipi di supporti esistono per il babywearing?

Ci sono innumerevoli supporti di differente fattura, tessuto, modalità di vestizione come le fasce elastiche, tessute di cui va imparata una legatura adeguata all'età, o addirittura fasce già pre annodate, andando verso i supporti più strutturati come i marsupi.

Ogni supporto e ogni diversa legatura saranno quindi adatti ad una differente esigenza, ad un diverso corpo di chi porta e alla diversa crescita del bimbo, o semplicemente al gusto personale. Importante sarà affidarsi a professioniste preparate per promuovere la buona riuscita della pratica e per non incorrere in errori, danni o pericoli per genitori e/o per neonati poiché non esiste un supporto che vada bene per tutti ma, come un vestito, ci sarà quello che proprio non mi “cade bene indosso” e invece quello che vi calzerà a pennello, a voi e al cucciolo d'uomo e di cui vi innamorerete e non saprete più fare a meno.

Chi può praticare il babywearing?

Importante però è sottolineare come questo non sia solo un mezzo di agevolazione pratica solo per la madre, ma che anche il partner e tutta la famiglia possono beneficiare di ciò, anzi, il contatto con una figura diversa da quella accudente primaria può essere di giovamento per il piccolo e può aiutare a creare un legame col portatore e a sviluppare i sensi adattandosi e riconoscendo per esempio i diversi odori, il battito cardiaco e la voce di chi porta. Insomma una risorsa fondamentale per un neonato in crescita e non solo.

Perché è una risorsa preziosa per il neonato?

Il babywearing non solo facilita la vita quotidiana dei genitori, ma è anche una pratica che promuove una crescita sana e armoniosa del neonato. Affidarsi a professionisti per scegliere il supporto più adatto è fondamentale per garantire sicurezza e benessere. Questa pratica permette di rafforzare il legame tra genitori e bambino, trasformando ogni momento in un’opportunità di scoperta e connessione.

Se vuoi approfondire, può esserti utile leggere: Babywearing: siamo fatti per stare in braccio

GIULIA PANICUCCI
fisioterapista, consulente babywearing e pannolini lavabili

CONTATTI telefonici: 320.339.90.24
Instagram: @una_mamma_consapevole

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