Affrontare la sfida del digitale in famiglia: ecco 3 consigli utili

Non hai tempo di leggere? Ascolta!

Ogni genitore più sorridere pensando a come avrebbero reagito i propri nonni all’arrivo dell’intelligenza artificiale, a Chat GPT.

La mia, nata nel 1913 quando ancora si girava a cavallo, nell’arco dei suoi 103 anni di vita è arrivata alle videochiamate… di trasformazioni ne ha viste tante! Eppure sarebbe stata restia ad accettare ancora un altro cambiamento.

È la fatica che pone i genitori di fronte all’ennesima sfida: conoscere lo strumento per decidere cosa fare coi propri figli.

Questo contenuto? È Certificato!

Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.

Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Maria Rita Parsi, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!

Come decidere l’approccio “familiare” al digitale? Affrontiamo la sfida!

1) Definisci qual è la destinazione. O in altre parole, cosa vuoi insegnare e trasmettere ai tuoi figli? Altrimenti, è come dotarsi del GPS più preciso senza inserire la mèta.

2) Scegli l’itinerario. Ovvero, come puoi ricollegare la routine quotidiana con quell’obiettivo futuro di medio-lungo periodo.

3) Identifica di cosa hai bisogno per seguire l’itinerario e accompagnare i tuoi figli.

4) Osserva, modifica l’approccio secondo le tue valutazioni.

Poniamo quindi che tu voglia insegnare ai tuoi figli a essere consapevoli, responsabili, sereni. Quali decisioni e regole puoi prendere sull’uso quotidiano del digitale per restare coerente con questo obiettivo? Non c’è una risposta universale. Così come “digitale”, “schermi”, “intelligenza artificiale” restano termini molto generali, che racchiudono diverse possibilità al loro interno.

È un po’ come dire: “è giusto usare il coltello?” e pretendere di trovare una risposta senza sfumature. La prima difficoltà sta proprio nel capire meglio le infinite possibilità, i criteri con cui possiamo valutare la “bontà” dello strumento…

Comunque, se vuoi approfondire, può esserti utile leggere: 4 spiegazioni da dare ai figli per quando avere il “loro” smartphone…

Le risorse "eXtra" per crescerli sereni

Tira fuori "X factor" che è in te!

Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, guide per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

Riusciamo noi genitori, a dare l’esempio?

Partirei allora dall’osservare come noi adulti usiamo il digitale e “vedere l’effetto che fa”.

Personalmente, ho osservato questi “pericoli”:

  • l’attenzione viene molto frammentata. Se continuo a rispondere a messaggi e notifiche, oltre a un gran mal di testa, impiego molto più tempo a finire quello che sto facendo;
  • perdo concentrazione: mi diventa sempre più faticoso mantenere la concentrazione, proprio come fare le flessioni dopo un mese di assenza dalla palestra;
  • mi innesca un senso di “giudizio” divisivo. Il confronto continuo con “il mondo patinato” degli altri porta a un inconsapevole giudizio costante (“mi piace o non mi piace?”) e mi espone a una tendenza a polemizzare e criticare;
  • si attiva un circolo vizioso di distrazione - affaticamento - disconnessione da me stessa e dagli altri - senso di infelicità - perdita di senso.

E questo, nonostante il mio cervello sia a uno stadio di maturazione “adulto”.

Allo stesso tempo, un diverso uso del digitale mi permette di mantenere legami con persone fisicamente distanti e automatizzare molti altri compiti, liberando del tempo che posso dedicare alle relazioni.

Sappiamo bilanciare pericoli e benefici, e insegnarlo ai figli?

Io un’idea ce l’ho… applicando l’approccio del regime alimentare anche al digitale.

Immagina di fare una “piramide digitale” con la quantità e frequenza consigliate per ogni tipo di contenuto, proprio come si fa col cibo.

  • Fare scrolling di video di 3 secondi e post sui social: come dolci e fritti;
  • messaggi e email: come i formaggi;
  • letture o ricerche approfondite fatte proattivamente su temi specifici: come riso e pasta.
  • Relazioni vere tra persone: come frutta e verdura.

Per poi adottare una “dieta” sulla base delle esigenze personali, dello stile di vita, del fabbisogno.

Uno degli strumenti che consiglio spesso alle famiglie è quello del menù condiviso.

Quando si fa insieme il menù, si parte spesso da queste domande: “Che cosa ci fa piacere mangiare questa settimana? Quanto tempo abbiamo per cucinare? C’è abbastanza verdura?”

E se prima di usare cellulari & co. ci preparassimo proattivamente un “menù ad hoc”?

Potremmo partire da qui: chiederci prima: “Quali contenuti mi fa bene consumare? Quanto tempo voglio dedicarvi? Ho lasciato abbastanza spazio per le relazioni vere?” e solo poi decidere come usare il digitale. Penso sarebbe un bell’esempio anche per i nostri figli.  E a questo proposito, puoi approfondire leggendo: “Genitori fantastici”: dove trovarli?

CLIO FRANCONI
consulente genitoriale, facilitatrice certificata in Disciplina Positiva

CONTATTI web: parent-smileandgrow.com

Le riviste etiche da leggere e ascoltare

👉 sfogliale

Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?

Ti arrivano a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni


TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.

L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO