Le difficoltà di apprendimento iniziano durante gli anni scolastici, ma possono non manifestarsi pienamente fino a che la richiesta rispetto a queste capacità scolastiche
colpite supera le limitate capacità dell’individuo. (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM-5)
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) “il Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSAp)“ può essere diagnosticato quando le abilità scolastiche nell’ambito della lettura e/o scrittura e/o nell’area logico-matematica sono notevolmente e quantificabilmente al di sotto di quelle attese per l’età cronologica dell’individuo e causano significativa interferenza con il rendimento scolastico o lavorativo o con le attività della vita quotidiana, come confermato da misurazioni standardizzate somministrate individualmente dei risultati raggiunti e da valutazioni cliniche complete.
La diagnosi di DSAp può essere emessa se le suddette difficoltà di apprendimento non sono meglio giustificate da disabilità intellettive, acuità visiva o uditiva alterata, altri disturbi mentali o neurologici, avversità psicosociali, mancata conoscenza della lingua dell’istruzione scolastica o istruzione scolastica inadeguata. Secondo la Consensus Conference (2011) la diagnosi di DSAp può essere ipotizzata anche in presenza di competenze cognitive cosiddette borderline (Quoziente intellettivo tra 70- 85) in presenza di prestazioni scolastiche deficitarie rispetto a quelle attese in funzione del livello intellettivo.
I DSAp si distinguono in: Dislessia che si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata ed istruzione ricevuta.
Il Disturbo specifico di scrittura può interessare la grafia o l’ortografia e pertanto riconosciamo la Disgrafia che è caratterizzata da una minore fluenza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura; mentre la Disortografia è un disordine di codifica del testo scritto e si manifesta con difficoltà della transcodifica del linguaggio orale in quello scritto. La Discalculia riguarda le abilità di calcolo sia nella componente dell’organizzazione della cognizione numerica sia in quella delle procedure esecutive e del calcolo2.
Questi disturbi possono coesistere, associati in vario modo; possono essere presenti insieme ad altri disturbi di sviluppo - di linguaggio, di coordinazione motoria, dell’attenzione, emotivi e/o del comportamento (Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento, allegato al decreto ministeriale del 12/7/2011).
Il protocollo diagnostico dei DSAp prevede una valutazione specialistica, una valutazione clinica attraverso l’uso di test specifici standardizzati che si articola in valutazione intellettiva cognitiva, delle abilità di lettura, scrittura ed abilità logico-matematiche associate ad eventuale approfondimento psicopatologico e neuropsicologico3. La famiglia dovrà comunicare l’esito della valutazione diagnostica al pediatra nonché trasmetterne una copia alla scuola.
In caso di certificazione di DSAp la scuola deve accertare che la documentazione sia stata prodotta in conformità a quanto previsto dalle linee guida. Successivamente la scuola può attivare le misure didattiche e le modalità di valutazione previste dalla Legge 170/2010.
Questa legge non prevede l’insegnante di sostegno per tale diagnosi, ma che la scuola garantisca nei confronti degli alunni affetti da DSAp interventi individualizzati attraverso la redazione di un piano didattico personalizzato con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate rispetto al singolo studente (Linee guida per la diagnosi e la gestione dei Disturbi specifici dell’apprendimento).
a cura dott.ssa Mariangela Pinci
neuropsichiatra infantile