Cinque consigli per guidare i figli verso l’autonomia emotiva

Per i ragazzi è importante l’aiuto di un adulto che sappia rispondere ai loro dubbi con serenità, lasciandoli liberi nella scelta che in futuro potranno fare.

La conoscenza delle cose fa sì che la persona sia in grado di formarsi una propria idea, di riflettere su essa e compiere dei passi oculati. 

L’affetto è un sentimento sincero, che aiuta e sostiene la persona che sta crescendo. Infatti, i bambini cercano negli adulti prima di tutto “affetto”, un sentimento spontaneo, innato nell’essere umano, che si sviluppa già nei primi mesi di vita.

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1. Il ruolo dei genitori

Il piccolo deve poter fidarsi dell’ambiente in cui si muove e questo lo rafforza e lo rende capace di difendersi.  È la mamma la persona atta a trasmettere questo sentimento basilare per una crescita sana e, in seconda battuta, il padre, offrendo al bambino la sua presenza assertiva.

Tutti quanti sentiamo il bisogno naturale di essere amati e benvoluti, inseriti in un gruppo di pari, ma proviamo anche il desiderio di donare questo profondo sentimento ad un altro essere, sia anch’esso un animale. Chi nella vita non riesce a soddisfare questa naturale esigenza primaria, purtroppo, rimane una persona che convive costantemente con un profondo senso di vuoto interiore.

2. I bisogni umani primari

Nella piramide creata dal dott. Abraham Maslow, lo psicologo americano che ha studiato e messo a punto la teoria per l’individuazione dei bisogni fondamentali dell’essere umano largamente usata in vari ambiti psicologici, lavorativi e commerciali; troviamo ai primi posti l’affetto e la sicurezza, come necessità imprescindibili e fondamentali per il proprio benessere.

Infatti il dott. Maslow nella sua piramide ha messo in evidenza l'importanza di soddisfare prima le necessità basilari, senza le quali non è possibile aspirare e sviluppare altri desideri e obiettivi di vita.

Un adolescente sano, avendo avuto basi naturali, è in grado di affrontare a testa alta il dedalo di emozioni alle quali sta andando incontro: l’indispensabile corazza protettiva formata dagli adulti a lui vicini lo ha reso un giovane capace di districarsi nell’ambiente, anche se fosse problematico.

3. Tecnologia e relazioni umane

L'era moderna è caratterizzata da una crescente dipendenza dalla tecnologia, che può offuscare i sentimenti umani e rendere le relazioni impersonali e senza calore, come dettati da una mente artificiale. La consapevolezza della nostra unicità non replicabile, di essere dotati del libero arbitrio, ci dovrebbe rendere maggiormente resilienti e consapevoli delle naturali emozioni di cui abbiamo bisogno, e farci allontanare da un certo “squallore tecnologico” nel quale siamo stati immessi.

4. L’esperienza emotiva e l’arte

L'arte, la lettura e il cinema possono essere importanti per sviluppare i sentimenti e comprendere le proprie emozioni. Ad esempio, addentrarsi nei romanzi come “L’educazione sentimentale” di Flaubert, o “Tess dei d’Urberville” di Thomas Hardy… o ancora, vedere i film di Eric Rohmer o alcune opere di François Truffaut e, più in generale, esplorare opere letterarie e cinematografiche che affrontano una variegata gamma di sentimenti, ci abitua ad ampliare la nostra visione, ritrovando nelle sensazioni vissute, spunti per riflettere nel profondo sulla nostra condizione attuale.

5. Comprendere se stessi attraverso la scrittura

Il giovane cresciuto in un ambiente sano introietta i principi familiari comunque, pur essendo alquanto difficile per i genitori affrontare le questioni sentimentali con i propri figli (sia per un senso di riserbo, sia perché i figli considerano i genitori come esseri asessuati) ed è in grado di saper comunicare all’esterno le proprie emozioni e di individuare le persone che meritano la propria attenzione.

La propria scrittura, tuttavia, può rivelare lacune emotive nascoste ed è proprio attraverso di essa che un grafologo è in grado di individuare la mancanza delle potenzialità di sentimenti di cui la persona dovrebbe essere dotata. La comprensione di questo vuoto, può aiutare a trovare una soluzione, consentendo di promuovere nella persona un benessere emotivo duraturo.

ANTONIO PEROLFI
grafologo AGI specializzato nell’età evolutiva

CONTATTI e-mail: antonio.perolfi@libero.it
tel. 320.086.11.34

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