
C’era una volta, e forse c’è ancora, un simpatico bimbetto di nome Martino.
Come tutti i bambini, amava tanto il Natale e ogni anno aspettava con gioia che l’orologio del tempo portasse le sue lancette sul mese di dicembre per guardare scendere i fiocchi lenti e lievi della neve e per specchiare i suoi occhietti nelle lucine incantate dell’albero addobbato in salotto.
Anche quell’anno arrivò il 24 dicembre e Martino decise di aspettare il caro e vecchio Babbo Natale proprio lì, vicino al suo amico albero, ma prima di addormentarsi prese la sua decorazione preferita, quella che lo aveva sempre fatto sognare: una piccola pallina di vetro soffiato che custodiva, in un bellissimo paesaggio invernale, uno gnomo assai buffo dalla barba tutta blu e una dolce fatina dal vestito color porpora con le ali color cielo. La strinse delicatamente nella sua manina ed aspettò che il sonno lo avvolgesse.
Nel salotto addobbato a festa regnava una strana calma…
Quella calma misteriosa che annuncia l’arrivo di qualcosa totalmente inaspettato; Martino dormiva profondamente stretto nel caldo abbraccio della notte e delle stelle che la illuminavano, ma quando l’orologio del caminetto ormai spento suonò il dodicesimo rintocco, gli oggetti, i ricordi e i pensieri lasciarono il posto ai sogni e fu così… NOTTE D’INCANTO.
Martino aprì gli occhi e si ritrovò in un bosco tutto magico, lo riconobbe subito, era proprio il paesaggio innevato della sua pallina; in lontananza vide uno strano bagliore provenire dalla finestra di una graziosa casina costruita sulle radici di un vecchio e saggio faggio, così incuriosito e un po’ impaurito dal posto sconosciuto, s’incamminò lentamente, accompagnato dal chiarore della luna che argentea e curiosa sembrava seguire i suoi passi.
Quando si trovò davanti alla porticina il suo cuore cominciò a battere forte come i colpi che da lì a poco avrebbe dato, ma una vocina dolce e gentile lo incoraggiò; Martino si domandò chi fosse e prima di finire il suo pensiero una piccola fatina dal vestito vellutato color porpora si posò sulla sua mano: ebbene si, era proprio la fatina dell’albero di Natale che tante volte aveva guardato incantato nella sua bella pallina. Il nostro caro amico non credeva proprio ai suoi occhi, ora più di prima, eppure era proprio lei e gli chiedeva di bussare, allora Martino raccolse tutto il coraggio che aveva e diede tre grossi colpi sulla graziosa porticina, esattamente dov’era scritto: Bussate e vi sarà aperto.
Cerchi risorse educative e divertenti?
Nell'area riservata agli "eXtra", trovi anche gli album dei dinosauri e degli insetti, i fumetti di "Giorgino e Fido" e tantissime altre gioco-risorse! In più, accedi a:
✨20 PORTALI MAGICI✨
i giochi educativi digitali ispirati ad Harry Potter per imparare divertendosi⚡✨

"Benvenuto nel Bosco dei mille sogni!"
Esclamò un piccolo gnomo dalla barba blu e il naso rosso rosso mentre apriva il chiavistello. Martino entrò con grande emozione e si accomodò su una bellissima poltroncina ricavata da un nodoso ramo di quercia ed imbottita con petali caldi e soffici; si guardò intorno e spinto dalla curiosità domandò subito allo gnomo e alla fatina la ragione di questo straordinario incontro.
Lo gnomo, che si chiamava Bluino e viveva in quella casa da quasi un secolo, rispose che lo Spirito del Natale quest’anno gli aveva concesso un dono speciale, un dono che avrebbe portato con sé per tutta la vita; Martino non riusciva ancora a comprendere, allora la fatina decise di farglielo capire in un modo tutto suo: con le piccole ali scintillanti e leggere cominciò un volo danzante assai misterioso, ogni battito faceva nascere un suono e così, suono dopo suono, un’armoniosa melodia.
La fatina Scintilla, così si chiamava, aveva scelto il linguaggio più bello, quello che non ha bisogno di parole né di spiegazioni: la musica. Martino e i suoi nuovi compagni uscirono dalla casina innevata e si recarono in un posto veramente magico; il gufo Rufo, un fedele amico dagli occhi capaci di vedere nel buio, li accompagnò volando alto alto sul paesaggio incantato.
Giunsero velocemente davanti ad un grosso abete, i rami lunghi e sempre verdi coprivano una porta tutta d’oro su cui era scritto: Natale nel cuore è un messaggio d’Amore. Lo gnomo pronunciò una strana parola e la porta si aprì: mille ghirlande addobbate di cristalli preziosi blu, rossi e gialli segnavano il sentiero da percorrere e tanti elfi dalle orecchie appuntite e il sorriso elegante gli indicavano la strada.
Martino, Bluino e Scintilla arrivarono in un giardino veramente incantato: con grande stupore alzarono gli occhi al cielo acceso da milioni di stelle ma… ne videro una più luminosa e dorata di tutte; non era una stella come le altre, era la stella cometa che Martino aveva sempre sognato di vedere. La fatina intonò un canto misterioso e alcune stelle cominciarono a muoversi formando una scritta nel cielo:
La stella cometa è il raggio di sole che ogni bambino porta nel cuore.
In un attimo arrivò un silenzio irreale e Martino si ritrovò sulla poltrona del suo salotto: aprì gli occhi e ricordò un sogno speciale. Guardò la pallina che teneva ancora nella sua mano e vide lo gnomo e la fatina immobili come li aveva sempre visti, ma nell’altra manina stringeva forte un piccolo sacchetto cucito con filo dorato: lo aprì e vide tre bellissimi cristalli, uno rosso, uno giallo e uno blu.
Forse il ricordo che aveva non era stato solo un sogno ma un modo speciale che qualcuno aveva scelto per augurargli Buon Natale!
Vuoi un'altra bella fiaba? Le trovi tutte nella sezione del blog etico: "Fiabe e altre magie"
Sara Innocenti
insegnante specializzata in pedagogia steineriana
Le riviste etiche da leggere e ascoltare
👉 sfogliale
Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?
Ti arrivano a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni

TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.
L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO