Quando è stata?
Quando è stata l’ultima volta che hai atteso senza fare niente? Senza giocare sul telefonino, andare sui Social, guardare video, chattare o rispondere ad e-mail… proprio senza “far niente”?
La verità è che forse non stiamo senza fare niente dalla prima volta che abbiamo collegato il modem alla presa telefonica sentendo quel lungo “rumore di connessione” tipico degli anni ’90… ve lo ricordate?!

Non hai tempo di leggere? Ascolta!
Internet e "la velocità"
Con l’avvento di Internet, il mondo ha cambiato velocità e noi ci siamo dovuti adattare a questa maratona.
Eppure ci siamo dimenticati com’è stare in attesa, com’è vivere senza sentire il bisogno di riempire ogni minuto con qualcosa di utile e produttivo.
Attesa e senso del tempo.
Per molte persone attendere senza fare niente equivale a tempo sprecato, ad un modo per rimanere un passo indietro. È per questo che i maratoneti continuano a correre. Spesso però in questa corsa incessante si rischia di perdere il paesaggio o, peggio ancora, di dimenticarsi persino perché stiamo correndo.
Le risorse "eXtra" per crescerli sereni
Tira fuori "X factor" che è in te!
Scegli di usare le +💯EXTRA risorse che semplificano il tuo educare: webinair, approfondimenti, guide per genitori e tante aree ludico-didattiche + gioco-esperienze per farli imparare divertendosi!

Per altre persone, invece, non fare niente in un momento di attesa implicherebbe mettersi in ascolto della propria “radio interiore”. A questa frequenza si possono ascoltare musiche di vario genere, non per forza dolorose. In ogni caso, i silenziatori, sentono il bisogno di abbassare il volume della radio riempendo quel momento di attesa.
Infine, gli ultimi arrivati: quelli che corrono perché hanno visto tutti gli altri correre. I bambini, ad esempio, rientrano in questo gruppo perché hanno appreso questa modalità guardando gli altri maratoneti o gli altri silenziatori.
Potrebbe interessarti anche La lentezza, il ritmo giusto per l'autonomia! - Bambini e Genitori oppure Quell'età desiderante che ha bisogno di calma... - Bambini e Genitori
E allora?
Allora ti invito a rispondere a questa domanda: quando avrai novant’anni e racconterai ai nipoti il viaggio della tua vita, cosa vorresti dirgli? Il poco che hai visto viaggiando su un treno ad altissima velocità oppure quello che hai assaporato viaggiando su un treno a vapore?
Il valore del passaggio e dell'attesa
Se ti dicessi che è nel paesaggio che ci stanno i tuoi valori, le cose che per te sono importanti, le persone a cui tieni di più… quanto saresti disposto ad “attendere senza fare niente”, a stare in questa sensazione scomoda ad ammirare -solo- il paesaggio?
Certo, l’attesa non è sempre bella. Basti pensare all’attesa di un treno in ritardo, a una fila che non scorre, a un semaforo rosso quando vai di fretta o peggio ancora all’attesa di una diagnosi medica.
Poi ci sono anche quelle attese che hanno dentro di sé gioia e timori, euforia e spavento… come l’attesa della persona che ci piace nel giorno del primo appuntamento oppure l’attesa di un figlio.
In ogni caso, ciò che fa la differenza, è quanto siamo disposti a stare in quella sensazione scomoda senza poter far niente. Aspettando, appunto, che qualcosa di bello -o meno- accada.

CHIARA MILANI
psicologa e psicoterapeuta
CONTATTI web: chiaramilani.eu
Le riviste etiche da leggere e ascoltare
👉 sfogliale
Vuoi ricevere contenuti eXtra per semplificare il tuo educare?
Li ricevi a casa per 1 anno in MAXI-FORMATO con tutti i numeri delle riviste etiche Genitori + Nipoti&Nonni

TI È PIACIUTO? Allora, seguici: ti rafforzi!
Vai su Instagram, lascia un 🧡 e partecipa alla Community Etica per famiglie di "Bambini e Genitori" che semplifica il tuo educare.
L'HAI TROVATO UTILE? CONDIVIDILO! 👇 USA I PULSANTI QUI SOTTO