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L’ansia nei bambini è una condizione molto diffusa, al contrario di quanto si pensi, con una prevalenza stimata tra il 6% e il 20%.
Sono circa 11 milioni i bambini e i ragazzi nell’Unione Europea che soffrono di disturbi psichici con dati che aumentano in età adolescenziale. La salute mentale dei minori viene influenzata da tanti fattori e anche i più piccoli possono sperimentare paure, preoccupazioni e insicurezze che interferiscono con il loro benessere quotidiano. Per saperne di più: https://www.newlifeforchildren.org/la-salute-mentale-dei-bambini-e-degli-adolescenti-in-europa/
Già a 3 anni di età possono comparire i primi segnali: imparare a riconoscerli e affrontarli è fondamentale per aiutare i bambini a crescere in modo sereno e sicuro.
L'ansia può manifestarsi in diverse forme:
- disturbo d'ansia generalizzata;
- ansia da separazione;
- fobia sociale e ansia da attacchi di panico.
Come riconoscere i segnali?
L’ansia infantile può manifestarsi in modi diversi, spesso non verbali. I bambini piccoli, ad esempio, potrebbero non essere in grado di spiegare a parole cosa provano e manifestare situazioni quali:
- disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni);
- lamentele fisiche come mal di pancia o mal di testa ricorrenti senza cause mediche;
- irritabilità o scoppi d’ira;
- eccessiva timidezza o ritiro sociale;
- comportamenti di regressione (enuresi, attaccamento eccessivo ai genitori).
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L’importanza dell’ascolto empatico
Quando un bambino si sente sopraffatto dall’ansia, ciò di cui ha più bisogno è sentirsi ascoltato senza essere giudicato. L’ascolto empatico implica accogliere le sue emozioni senza minimizzarle, evitando frasi come “non devi avere paura” o “non è niente”.
È molto più utile dire: “Capisco che per te sia difficile” o “Mi rendo conto che questa situazione ti preoccupa”. È importante essere pazienti e comprensivi: l'ansia è un disturbo che richiede tempo e pazienza per essere gestito. Ecco 4 passi per alleviare la situazione:
- Creare una routine rassicurante: i bambini trovano sicurezza nella prevedibilità. Una routine quotidiana stabile (orari fissi per pasti, gioco, sonno) può aiutare a ridurre l’ansia anticipatoria. Sapere cosa aspettarsi durante la giornata contribuisce a farli sentire più al sicuro e in controllo.
- Insegnare tecniche di respirazione e rilassamento: anche i bambini piccoli possono apprendere semplici tecniche per calmarsi. La respirazione profonda è un ottimo strumento per abbassare rapidamente il livello di attivazione. Un gioco efficace può essere il “respiro del palloncino”: inspirare lentamente dal naso immaginando di gonfiare un palloncino nella pancia, poi espirare lentamente dalla bocca. Un’altra tecnica utile è la visualizzazione: guidarli a immaginare un luogo sicuro e tranquillo dove si sentono felici.
- Favorire l’autonomia e il problem solving: spesso l’ansia nasce da una percezione di impotenza. Insegnare ai bambini a risolvere piccoli problemi da soli e a prendere decisioni li aiuta a sentirsi più competenti. È importante permettere loro di affrontare gradualmente situazioni che temono, con il supporto di un adulto, senza sostituirsi a loro o evitare ogni difficoltà.
- Limitare l’esposizione a contenuti ansiogeni: tv, videogiochi, tablet e per i più grandi smartphone e social network, possono trasmettere immagini e notizie che aumentano l’ansia, soprattutto se non adeguatamente filtrati. È consigliabile monitorare i contenuti a cui il bambino è esposto e parlare insieme di ciò che vede, offrendo spiegazioni rassicuranti e adeguate all’età.
Quando chiedere aiuto?
Se l’ansia interferisce in modo marcato con la vita del bambino – ad esempio compromettendo la frequenza scolastica, le relazioni sociali o il sonno – può essere utile rivolgersi a uno psicologo infantile.
L’intervento precoce permette di evitare che l’ansia si radichi e si trasformi in un disturbo più complesso.
Aiutare un bambino a gestire l’ansia non significa eliminare ogni fonte di preoccupazione dalla sua vita, con l’ascolto, il sostegno e l’educazione emotiva, possiamo fornire ai bambini gli strumenti per comprendere e regolare le proprie emozioni. In questo modo, non solo li aiutiamo a superare le ansie del presente, ma li prepariamo anche ad affrontare con resilienza e fiducia le sfide del futuro. Puoi approfondire leggendo: Cos’è l’intelligenza emotiva? Ascoltiamo i consigli di Paolo Crepet

PILAR NANNINI
specialista in pediatria
CONTATTI web: pilarnannini.it
Instagram: @pediatra_pilarnannini
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