A volte ci sembra che l’ansia sia una cosa “da grandi”, uno stato emotivo troppo impegnativo per i nostri bambini.
Ma basta osservarli con la giusta attenzione per capire che anche loro la provano: quando non sanno spiegarsi, quando non capiscono cosa sta succedendo intorno a loro, quando si sentono in balia delle emozioni e dei ritmi degli adulti.
La Baby Sign Language, ovvero l’uso di gesti semplici che aiutano i piccoli a farsi capire quando ancora non hanno sviluppato il linguaggio verbale, è uno strumento prezioso per affrontare queste difficoltà. Ne bastano pochi, usati nel momento giusto, per trasformare un “non so come dirlo” in un messaggio chiaro, e aiutare i nostri figli a sentirsi meno soli e più sicuri.

Questo contenuto? È Certificato!
Se sto scrivendo qui, sul blog e sulla rivista etica per Genitori, è perché l’Ente italiano “Bambini & Genitori”, la prima Community NOprofit nel panorama educativo nazionale, ha certificato l’etica di quello che stai leggendo.
Grazie al suo Comitato Scientifico, che vede nomi autorevoli come Paolo Crepet, Alberto Pellai e Daniele Novara veri luminari sull’educazione genitoriale; ha ritenuto che questi contenuti seguano le linee-guida educative del terzo millennio, siano pedagogicamente corretti e propedeutici allo sviluppo degli adulti di domani, quindi buon proseguimento!
Dal pianto al gesto: quando i bambini ci sorprendono
Ricordo ancora la piccola Isabella, 14 mesi, che aveva appena imparato a fare il segno MALE guardando un’immagine di un libro. Un giorno al parco cade e si sbuccia un ginocchio: invece di piangere o urlare, mi guarda, fa il segno MALE e subito dopo il segno DOTTORE.
Non solo mi stava comunicando il suo dolore, ma stava cercando di capire le conseguenze logiche del suo piccolo incidente: cosa succederà adesso? Chi mi aiuterà? Era come se mi stesse dicendo: "Ho male, mi serve aiuto, chi può curarmi?"
E poi c’è Matilde, 16 mesi, che ogni mattina chiede, con i segni PRIMA e DOPO, cosa succederà nella giornata: prima la pappa, poi la nanna? Prima la passeggiata, poi la lettura del mio libro preferito?
Un gesto che la aiuta a dare ordine al tempo e ad abbassare l’ansia legata all’imprevedibilità.
E Paolo, 13 mesi, che mi sorprende con la sua sensibilità: inizia a segnare le emozioni che vede sui volti degli altri – FELICE, TRISTE, ARRABBIATO – e poi mi osserva, come per chiedermi conferma: "Ho capito bene? È questo che prova?". Un modo meraviglioso per imparare a leggere il mondo e regolare i suoi comportamenti in base a quello che sente.
Gesti e routine: un’ancora sicura
La Baby Sign Language funziona davvero quando diventa parte delle routine quotidiane: al mattino, mentre ci si veste e si inizia la giornata, a tavola per dire “ancora” o “basta”, alla sera per chiedere un orsetto o un abbraccio prima di dormire.
Sono piccoli rituali, semplici ma potenti, che aiutano i bambini a sapere cosa aspettarsi e a sentirsi accolti nei loro bisogni, creando un filo di continuità tra spazio, tempo e attività.
Le risorse "eXtra" per crescerli sereni
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5 segni facili per aiutare i bambini a comunicare i loro bisogni
AIUTO: mano a pugno con indice in alto, appoggiata sul palmo dell’altra.
PAURA: mani sul petto, come a proteggersi.
ANCORA: punte delle dita che si toccano, ripetutamente.
BASTA: palmi delle mani che si aprono verso il basso.
MAMMA: mano aperta, pollice che tocca la guancia.
Non è necessario saperli tutti: basta iniziare!
Non serve imparare decine di segni. Ne bastano pochi, scelti in base ai bisogni della giornata e ripetuti con calma e naturalezza.
Insegnare AIUTO, PAURA, ANCORA, BASTA o MAMMA è già un grande passo: significa dare al bambino una chiave preziosa per comunicare, una via per farsi capire senza dover gridare o piangere. Puoi approfondire leggendo: Prima delle parole, la fiducia: qual è il suo ruolo nella costruzione dell’autostima dei figli?
E ogni gesto condiviso è un seme di fiducia che ci aiuta a crescere insieme, un po’ più sereni.

SILVIA BITELLI
insegnante, istruttrice Baby Sign Language, esperta di sviluppo infantile
CONTATTI e-mail: silviabitelli@virgilio.it
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