Bambini e adolescenti fra giochi, attività ludiche, sportive e… traumi dentali

Sono sempre più frequenti eventi traumatici in seguito a cadute accidentali intervenute in ambienti domestici, scolastici, sportivi, piscine, ma anche durante il tempo libero per uso di monopattini, biciclette e pattini a rotelle.

I più colpiti sono i bambini di età tra i 12 e i 36 mesi per l'inizio della deambulazione e gli adolescenti tra i 10 e i 15 anni. Nel caso dei bambini piccoli il danno raramente coinvolge i germi dei denti permanenti al di sotto dei denti decidui, ma di sicuro tali traumi sono invalidanti per l'alimentazione del bimbo e la serenità della famiglia. Nel caso degli adolescenti tra i 10 e i 15 anni il trauma generalmente si verifica durante attività ludiche o sportive, in tal caso il danno sui denti è permanente e spesso molto penalizzante dal punto di vista estetico.

In caso di trauma al volto il soccorritore, una volta accertato lo stato di salute generale del traumatizzato e il non interessamento di organi vitali, deve controllare i denti.

È importantissimo sapere che in molti casi il tempo intercorso tra il trauma e l'intervento del dentista è cruciale per la prognosi del dente traumatizzato e di conseguenza è consigliabile avere delle nozioni di primo soccorso odontoiatrico. 

l) La visita specialistica per controllare i denti traumatizzati deve essere effettuata il prima possibile.

2)  In caso di FRATTURA DELLA CORONA DEL DENTE (il dente ha perso un pezzo abbastanza importante dopo l'urto) bisogna cercare il pezzo rotto, conservarlo in soluzione fisiologica, latte o saliva e recarsi il prima possibile da uno specialista di fiducia. Il frammento può essere re-incollato con ottimi risultati estetici, ma è soprattutto molto importante controllare che il nervo del dente non sia scoperto con compromissione della vitalità del dente stesso.

3) In caso di AVULSIONE DENTALE (dente con radice completamente estirpato dall'alveolo dopo il trauma) è importante distinguere se si tratta di un dente permanente o da latte. Nel primo caso  è  assolutamente  consigliato il REIMPIANTO IMMEDIATO. Questa procedura, che deve chiaramente essere fatta da uno specialista,  consiste  nel riposizionamento del dente al suo posto il prima possibile. Quanto minore è il tempo intercorso tra l'evento traumatico e l'intervento dello specialista tanto migliore sarà la prognosi del dente re-impiantato. In ogni caso il reimpianto dovrebbe essere effettuato entro 2 ore dall'avulsione traumatica. Nel secondo caso, quando l'avulsione traumatica riguarda un dente deciduo, il reimpianto non è consigliato per possibili danni, nel reinserimento, al germe del dente permanente sottostante.

4) In caso di LUSSAZIONE DEL DENTE (il dente appare spostato rispetto alla sua posizione normale: più corto, più lungo o dislocato lateralmente), l'intervento dell'odontoiatra serve a escludere la presenza di fratture a livello radicolare attraverso delle radiografie e, se possibile, per riposizionare il dente nella giusta posizione.

5) Nel caso in cui, dopo un forte trauma al volto, il dente non è più visibile in bocca e non lo si trova nei paraggi dell'evento traumatico, potrebbe aver subito un'INTRUSIONE TOTALE cioè il dente è rientrato nell'osso in seguito al colpo ricevuto. La visita odontoiatrica ha lo scopo di accertarsi attraverso delle radiografie della reale posizione del dente.

6) Alcuni traumi non esitano in una rottura evidente del dente, ma determinano tante piccole MICROFRATTURE nella trama dello smalto che indeboliscono la struttura del dente stesso. Conseguenza più frequente, a lungo termine, di tutti i traumi dentali è la perdita di vitalità del dente. Questo evento è spesso trascurato dai genitori del paziente e dal dentista stesso. In realtà andrebbero eseguiti controlli periodici con radiografie apicali e test di vitalità pulpare, allo scopo di intercettare precocemente possibili infezioni apicali (granuloma) con conseguenti ascessi. Campanello d'allarme per tornare dal dentista per un controllo di un dente che ha subito un trauma è la variazione di colore (dal bianco lucente tende a divenire più grigio e meno luminoso). 

Cosa fare per prevenire i traumi dentali?

In ambiente domestico coprire gli spigoli dei mobili ed in ambiente sportivo usare dei paradenti (casco per i denti). I paradenti sono particolarmente indicati per i bambini che praticano sport di squadra (calcio, pallacanestro, rugby) dove il contatto fisico è frequente ma anche in sport come il pattinaggio, lo skateboard o le arti marziali dove comunque è alto il rischio di un trauma sui denti.

I paradenti sono venduti nei negozi di articoli sportivi o nelle farmacie, sono fatti di materiali termoplastici che permettono una modellazione sulle arcate dentarie. Talvolta può essere il dentista a preparare il paradenti al paziente dopo aver preso un'impronta delle arcate dentarie. In questo caso la protezione sarà più precisa e confortevole.

Tramite l'uso di apparecchi ortodontici è inoltre importante eliminare alcuni fattori individuali predisponenti come la protrusione dei denti superiori.• 

a cura dott.ri R.Cinti, T.Malacarne, R.Mingolla, G.Monaco
Ortodoiatria e implantologia “Ambulatorio Arno” Bologna