Strategie vincenti per dire ai figli: “NO al cellulare”

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Anche dire “no” alla richiesta di avere un proprio smartphone può aiutare i figli a crescere con successo… ci hai mai pensato?

La frustrazione che ne deriva è propedeutica alla loro capacità di “gestire le emozioni” allenando quel “muscolo emozionale” necessario alla crescita emotiva. E questo è un bene per i tuoi figli, anche se parte da un tuo “no”.

Sempre più spesso mi capita di supportare i genitori a cui i figli hanno chiesto di ricevere lo smartphone, magari con la scusa del compleanno o altre ricorrenze. Questa richiesta arriva sempre più in anticipo, ormai i bambini iniziano a chiederlo alla soglia delle scuole elementari.

Ma avere tra le mani uno strumento così “complesso” richiede un’autoregolazione emotiva e cognitiva che è biologicamente impossibile che tuo figlio o tua figlia abbia raggiunto a quella età. Anche se tu lo percepisci come “responsabile”, “nativo digitale” o “capace di regolarsi”. Il “no” quindi è inevitabile, tuttavia la risposta a questa richiesta deve aprire uno spazio di confronto tra bambini e adulti di riferimento.

Il “no” secco non aiuta e spesso ottiene l’effetto “proibizione” che attira i tuoi figli verso l’oggetto desiderato ancora di più, come una calamita.

I bambini devono essere guidati dai genitori a comprendere che lo smartphone ci fa percorrere milioni di strade nel mondo online, con realtà digitali, attività e modalità di interazione estremamente differenti da quelle che hanno conosciuto finora offline nella loro breve esperienza di vita, e che online, ci sono milioni di strade potenzialmente pericolose, non altro per il loro numero elevatissimo.

La stessa attività, ad es. parlare o giocare con un amico/a, se svolta offline o online porta a modalità ed esiti diversi. Infatti, le cose che facciamo online (videogiocare, guardare videoclip, “presenziare” sui social, chattare, seguire influencer, ecc…), sono:

  • molto più veloci, immediate: basta un click;
  • virali e non filtrate: un messaggio o una foto passano da cellulare a cellulare senza il nostro controllo e consenso;
  • pubblicate sempre, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con notifiche pronte a interferite con la nostra vita anche nei momenti meno opportuni!
  • più frammentate: se apri il pannello delle notifiche del cellulare quante app vedi aperte? Probabilmente tante quante le attività digitali che hai portato avanti, una dopo l’altra, in un brevissimo lasso di tempo.
  •  

Il sovraccarico emotivo e cognitivo derivante da un cattivo rapporto con le tecnologie digitali è definito tecnostress, a cui si possono unire problemi fisici, dovuti a una postura non corretta, mentre guardiamo gli schermi.

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Impariamo ad autoregolare modalità e tempi di fruizione dei media

Evita, tu genitore per primo, di incappare in abitudini digitali sbagliate, quelle che io chiamo “abitudini digitali assorbenti” come ad esempio il phubbing, il comportamento di ignorare gli altri durante interazioni sociali, per dedicarsi al proprio smartphone, o il vamping a cui ho dedicato l’articoloche puoi leggere da qui: "Un metodo efficace per semplificare l’uso del digitale? Leggi qui".

Infatti, l’autoregolazione deriva anche dagli adulti di riferimento che accompagnano i giovani nella loro crescita: i genitori, ma anche i nonni.

I nonni infatti sono spesso più liberi dei genitori e hanno tempo da dedicare ai propri nipoti, che probabilmente saranno felici di condividere attività digitali con i loro, in uno scambio intergenerazionale che li aiuta a confrontarsi reciprocamente su informazioni ed esperienze legate a questi mezzi di comunicazione.

Phubbing e vamping sono solo alcuni esempi di abitudini digitali assorbenti che allontanano da una fruizione sana dello smartphone e degli altri device digitali.

Nell’ultima settimana ti è capitato di esserti accorto/a che qualche attività digitale ha assorbito te, i tuoi figli o nipoti in maniera troppo frequente o tale da risultarti disfunzionale? Ho creato alcune attività ad hoc su cui ci possiamo confrontare... contattami: resto a tua disposizione!

GIANLUCA FROZZI
cyber psicologo specializzato in psicologia digitale ed educazione digitale

CONTATTI telefonici: 339.465.50.89
web: gianlucapsicologodigitale

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